SIISL: rinviato l’obbligo di pubblicazione delle offerte di lavoro
Novità per il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa: dal 1° aprile 2026 la pubblicazione non è requisito per accedere agli incentivi contributivi
Il Ministero del Lavoro ha fornito le prime indicazioni operative sul SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), alla luce delle novità introdotte dal decreto-legge n. 159/2025.
Come previsto dall’articolo 14 del provvedimento, a partire dal 1° aprile 2026 era stato introdotto l’obbligo, per i datori di lavoro privati che intendono assumere beneficiando di agevolazioni contributive, di pubblicare le posizioni lavorative disponibili all’interno della piattaforma SIISL.
La norma prevede inoltre la possibilità, per imprese e intermediari abilitati, di effettuare le comunicazioni obbligatorie tramite il sistema, affiancando così gli attuali servizi online del Ministero del Lavoro.
Obbligo non ancora operativo
In considerazione del fatto che il decreto ministeriale attuativo – necessario per definire modalità e termini operativi – non è stato ancora emanato, il Ministero ha chiarito che:
- la pubblicazione delle offerte di lavoro sul SIISL non è attualmente obbligatoria
- non rappresenta condizione necessaria per accedere ai benefici contributivi
- restano valide le procedure e le disposizioni già in vigore
Utilizzo della piattaforma in fase sperimentale
A partire dal 1° aprile 2026, le imprese e gli intermediari potranno comunque utilizzare il SIISL, su base sperimentale, per:
- trasmettere le comunicazioni obbligatorie relative a:
- instaurazione del rapporto di lavoro
- proroga
- trasformazione
- cessazione
- pubblicare le posizioni lavorative disponibili (in modalità facoltativa)
Nel frattempo, sarà possibile continuare a utilizzare i consueti sistemi informativi regionali per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.
Fase transitoria e confronto con le Parti Sociali
Fino all’adozione del decreto attuativo, l’inserimento delle posizioni lavorative aperte nel SIISL resta quindi facoltativo e senza effetti sull’accesso agli incentivi.
Il tema sarà oggetto di confronto con le Parti Sociali in un incontro convocato dal Ministero. In tale sede, Confartigianato ribadirà le principali criticità già evidenziate, tra cui:
- la necessità di garantire la piena operatività delle Associazioni di categoria all’interno del sistema
- l’esigenza di prevedere un periodo congruo di transizione per l’implementazione delle nuove funzionalità


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