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Sicurezza, la Consulta Orafa incontra il Prefetto

Il Prefetto e il Questore hanno sottolineato l'importanza di alcune buone pratiche per prevenire i furti ai danni delle imprese


Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 12 Marzo presso la Prefettura di Arezzo l’incontro tra i rappresentanti della Consulta Orafa e i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine relativamente al tema della sicurezza nel settore orafo.

Erano presenti, oltre al Prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo, il Questore Cristiano Tatarelli, il Comandante dei Carabinieri Pasquale D’Antonio, il Comandante della Guardia di Finanza Emilio De Gregorio ed il Comandante della Polizia Locale Aldo Poponcini. Per Confartigianato Imprese Arezzo hanno partecipato il Presidente di Confartigianato Orafi, Luca Parrini ed il coordinatore della Federazione Orafi, Paolo Frusone.

Il Prefetto ha informato i rappresentanti della Consulta Orafa in merito ai servizi di prevenzione e controllo svolti dalle Forze di Polizia nelle aree caratterizzate dalla presenza di insediamenti produttivi orafi. I pattugliamenti mirati nelle fasce orarie più sensibili sono stati intensificati negli ultimi mesi anche attraverso l’utilizzo sistematico delle rete di sorveglianza pubblica e privata.

In relazione ai furti delle ultime settimane ai danni delle aziende orafe, il Prefetto ha rilevato come le imprese attaccate dai malviventi non fossero protette da adeguati dispositivi di sicurezza passiva.

A questo proposito i rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno chiesto alle Associazioni di categoria aderenti alla Consulta Orafa di promuovere presso le rispettive basi associative l’attuazione di alcune buone pratiche che illustriamo di seguito, ricordando altresì l’importanza di mantenere in efficienza i propri sistemi di videosorveglianza ed allarme e raccomandando l’utilizzo efficiente e coordinato dei servizi di vigilanza privata.

1. Iluminazione degli spazi esterni degli stabilimenti produttivi

Le Forze dell’Ordine hanno espresso la necessità di provvedere ad un’adeguata illuminazione degli spazi del perimetro esterno degli stabilimenti produttivi, come deterrente all’ingresso dei malintenzionati all’interno dei locali aziendali.

2. Rafforzamento dei sistemi interni di sicurezza per quegli stabilimenti produttivi che prevedano locali contigui a quelli di imprese che ne siano sprovviste  

Qualora gli stabilimenti produttivi della propria impresa siano adiacenti a quelli di altre imprese sprovviste di sistemi di sicurezza occorre rafforzare i propri sistemi interni di sicurezza passiva per ostacolare quelle effrazioni che avvengano attraverso i locali adiacenti a quelli dell’impresa senza sistemi di sicurezza.

3. Segnalazione di mezzi pesanti in sosta e automobili sospette nei pressi degli stabilimenti aziendali

Occorre segnalare alle Forze dell’Ordine la presenza di mezzi pesanti in sosta prolungata nei pressi delle impresa orafe, che potrebbero essere utilizzati per lo sfondamento delle recinzioni o dei portoni di ingresso degli stabilimenti produttivi.  Vanno altresì segnalate automobili sospette che sostino o circolino nei pressi degli stabilimenti aziendali.

Il Prefetto e il Comandante della Guardia di Finanza hanno espresso anche l’esigenza di innalzare i livelli di attenzione nei confronti delle offerte di finanziamento o delle proposte di ingresso nella compagine sociale da parte di imprese che possano avere legami con la criminalità organizzata.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Coordinatore della Federazione Orafi, Paolo Frusone: Tel. 0575314285 – paolo.frusone@artigianiarezzo.it



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