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Transizione 5.0: in arrivo le comunicazioni GSE per le imprese rimaste escluse dal bonus

I crediti riconosciuti potranno essere utilizzati in compensazione entro il 31 dicembre 2026. Attenzione: le somme non utilizzate entro quella data andranno perse


Sono in arrivo le comunicazioni del GSE rivolte alle imprese che avevano effettuato investimenti ammessi al bonus Transizione 5.0, ma che erano rimaste escluse dall’agevolazione per esaurimento delle risorse disponibili. Si tratta dei cosiddetti “esodati” della Transizione 5.0, cioè imprese che avevano presentato progetti con i requisiti previsti, ma che non avevano ottenuto il credito d’imposta a causa della mancanza di fondi.

Con le nuove disposizioni contenute nel DL 38/2026 e nel DL 42/2026, il credito viene ora riconosciuto nella misura dell’89,77% dell’importo originariamente richiesto e ritenuto ammissibile dal GSE.

Cosa devono fare le imprese

Le imprese che ricevono la comunicazione del GSE devono verificare che il credito sia stato correttamente trasmesso anche all’Agenzia delle Entrate e risulti visibile nel proprio cassetto fiscale. Solo dopo questo passaggio sarà possibile utilizzare il credito in compensazione tramite modello F24. Nel modello F24 dovrà essere indicato il codice tributo 7079 e l’anno di completamento dell’investimento.

Scadenza importante: 31 dicembre 2026

Il credito riconosciuto potrà essere utilizzato in compensazione entro e non oltre il 31 dicembre 2026. È un passaggio molto importante, perché l’eventuale quota non utilizzata entro tale data non potrà essere riportata agli anni successivi e, quindi, andrà persa. Per questo motivo è consigliabile programmare fin da subito l’utilizzo del credito, verificando la presenza di debiti fiscali, contributivi o previdenziali da compensare, come ad esempio IVA, ritenute, contributi e altri tributi. La compensazione potrà avvenire anche in più soluzioni, utilizzando le diverse scadenze fiscali disponibili nel corso dell’anno. La prima data utile indicata è quella del 18 maggio 2026, termine prorogato rispetto al 16 maggio in quanto cadente di sabato.

Attenzione ai controlli dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate controllerà che l’importo indicato in compensazione nel modello F24 corrisponda a quello comunicato dal GSE. Se l’importo non risulta coerente con i dati presenti negli elenchi trasmessi, il modello F24 potrà essere scartato. Per evitare errori, è quindi fondamentale verificare preventivamente il credito presente nel cassetto fiscale.

Differenza con i crediti Transizione 5.0 ordinari

Diversa è la situazione delle imprese che avevano già ottenuto il credito Transizione 5.0 secondo la disciplina originaria. In quel caso, l’eventuale quota residua non utilizzata al 31 dicembre 2025 può essere compensata in cinque rate annuali dal 2026 al 2030, utilizzando il codice tributo 7072. Anche queste rate possono essere suddivise in più compensazioni nel corso dell’anno, in base alla capienza dei debiti fiscali e contributivi dell’impresa.

Confartigianato Imprese Arezzo a disposizione

Considerati i tempi ristretti e la necessità di utilizzare correttamente il credito entro la fine del 2026, Confartigianato Imprese Arezzo invita le imprese interessate a verificare tempestivamente la propria posizione. Gli uffici dell’Associazione sono a disposizione per assistere le aziende nella verifica della comunicazione GSE, nel controllo del cassetto fiscale e nella corretta gestione della compensazione.

Per maggiori informazioni è possibile compilare il form seguente







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