Nuove misure tariffarie Usa sulle merci dell’Unione Europea
Il nuovo regime, in vigore dal 24 Luglio, sostituisce i dazi del 15% e prevede livelli tariffari inferiori a quelli precedenti
A partire dal 24 Luglio sono entrati in vigore i nuovi dazi doganali previsti per le merci importate negli Stati Uniti dai Paesi dell’Unione Europea. Il dazio aggiuntivo, sommato alla tariffa prevista in ambito OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), porta al 10% la tassazione doganale delle merci europee importate negli Stati Uniti.
Secondo quanto comunicato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nell’ambito della Task-Force sui dazi costituita con le Associazioni di categoria, l’Amministrazione americana ha previsto le nuove misure a seguito dell’indagine avviata lo scorso 2 Giugno sugli effetti prodotti dal lavoro forzato sul commercio internazionale.
In particolare, il nuovo dazio è stato deciso in base a quanto previsto dalla Sezione 301 del Trade Act del 1974. La normativa statunitense consente di imporre misure commerciali di ritorsione al termine di indagini su pratiche ritenute discriminatorie o dannose per il commercio americano. Nel caso dell’Unione Europea gli USA hanno applicato le tariffe previste per i Paesi che pur essendo dotati di una legislazione contro il lavoro forzato, non la applichino in modo ritenuto sufficientemente efficace.
Il nuovo regime tariffario sostituisce i dazi del 15% precedentemente introdotti a sensi della Sezione 122 del Trade Act del 1974 e scaduti il 24 Luglio.
All’indomani dell’applicazione del nuovo dazio USA, dunque, il regime doganale previsto per le importazioni dai Paesi dell’Unione Europea risulta più favorevole rispetto al precedente.
Resta tuttavia opportuno evidenziare che il quadro delle misure commerciali è ancora suscettibile di ulteriori sviluppi visto che l’indagine avviata negli Stati Uniti sulla presunta sovraccapacità produttiva del settore industriale europeo è ancora in corso.


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