Acconciatura ed estetica, 150mila imprese attendono la nuova legge di settore
Il presidente della Federazione Benessere, Marzocchi: “Riforma necessaria. Il Senato approvi il provvedimento entro l’estate”
In Italia quasi 150mila imprese di acconciatura ed estetica attendono l’approvazione della legge di riforma del settore. Confartigianato, CNA e Casartigiani, che da mesi seguono il percorso del provvedimento, chiedono al Senato di accelerare l’iter del disegno di legge d’iniziativa del senatore Renato Ancorotti, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione prima della pausa estiva.
Una riforma attesa da anni, pensata per aggiornare una normativa ormai datata e adeguarla alle profonde trasformazioni che hanno interessato il comparto del benessere: dalla crescente specializzazione degli operatori alla necessità di nuove competenze, dalla valorizzazione della formazione al contrasto dell’abusivismo.
Anche Confartigianato Imprese Arezzo sostiene con convinzione il provvedimento, attraverso il presidente provinciale della Federazione Benessere, Pier Luigi Marzocchi, che evidenzia l’importanza degli aspetti tecnici e professionali contenuti nella riforma.
“Il mondo dell’acconciatura e dell’estetica è profondamente cambiato negli ultimi anni – sottolinea Marzocchi –. Le imprese oggi operano in un contesto in cui competenza tecnica, aggiornamento continuo e specializzazione sono elementi imprescindibili. Per questo è necessario un quadro normativo moderno, capace di riconoscere il valore professionale degli operatori e di accompagnare l’evoluzione del settore”.
“La riforma rappresenta un passo avanti importante perché introduce nuovi profili professionali e valorizza competenze sempre più specifiche – prosegue il presidente della Federazione Benessere –. Penso, ad esempio, al riconoscimento dell’onicotecnico, del truccatore e tecnico dei trattamenti per ciglia e sopracciglia e alla figura dello specialista in estetica oncologica e acconciatura oncologica: ambiti che richiedono preparazione, formazione dedicata e una particolare attenzione alla persona”.
Tra gli elementi più attesi dalle imprese c’è anche il riconoscimento legislativo dell’affitto di poltrona e di cabina, uno strumento che consentirà una maggiore flessibilità organizzativa e nuove opportunità imprenditoriali, soprattutto per i giovani che vogliono intraprendere un percorso nel settore.
“È importante anche il rafforzamento degli strumenti contro l’abusivismo – aggiunge Marzocchi – perché tutelare le imprese regolari significa tutelare la qualità del servizio offerto ai cittadini, la sicurezza e il valore della professionalità di chi lavora rispettando formazione e norme”.
“Dopo tanti anni di attesa – conclude il presidente della Federazione Benessere Confartigianato Arezzo – il settore ha bisogno di una legge capace di guardare al futuro. Auspichiamo che il Senato possa completare rapidamente il percorso legislativo: le imprese di acconciatura ed estetica aspettano regole aggiornate che riconoscano il loro ruolo economico e sociale e sostengano la crescita di un comparto fondamentale per il benessere delle persone”.


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