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Dal 6 giugno fatturazione elettronica obbligatoria con la Pubblica Amministrazione


Dal prossimo 6 giugno scatterà l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza, mentre dal 31 marzo 2015 tale adempimento entrerà a regime per tutte le altre amministrazioni centrali e locali. Quest’ultima scadenza è stata anticipata dall’ art. 25 del DL Irpef, rispetto al termine originariamente fissato al 6 giugno 2015 per la completa entrata in vigore del nuovo sistema.

Con il Decreto Ministeriale n. 55/2013 del Ministro dell’Economia (G.U. n. 118 del 22 maggio 2013), in vigore dal 6 giugno 2013 erano state stabilite le modalità attuative del regime di fatturazione elettronica applicabile alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate dalle imprese nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e veniva altresì fissato il termine massimo di due anni per l’ entrata a regime del nuovo sistema, che ora il Governo ha invece deciso di anticipare.

Il DM impone quindi alle pubbliche amministrazioni destinatarie di fatture elettroniche di individuare gli uffici deputati alla ricezione delle fatture. Più in dettaglio le PA sono chiamate ad inserire l’anagrafica dei propri uffici nell’Indice delle pubbliche amministrazioni (Ipa). Quest’ultimo provvede poi ad assegnare al singolo ufficio un codice univoco e renderlo pubblico tramite il proprio sito www.indicepa.gov.it. Tale codice è uno dei dati da riportare obbligatoriamente in ogni fattura emessa nei confronti della PA.

Le fatture dovranno essere esclusivamente trasmesse in formato elettronico tramite il Sistema di interscambio (Sdi), gestito dall’Agenzia delle Entrate, che con il rilascio della ricevuta di consegna prova sia la ricezione della fattura da parte del Sistema che l’avvenuta trasmissione da parte del soggetto emittente.

Gli operatori economici possono avvalersi, attraverso accordi tra le parti, di intermediari per la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione della fattura elettronica mantenendo inalterate le responsabilità fiscali del soggetto emittente la fattura nei confronti delle PA. 

Altra novità introdotta dal DL Irpef è costituita dall’indicazione dei codici Cig e Cup tra le indicazioni obbligatorie da inserire nelle fatture elettroniche. Le Pubbliche Amministrazioni hanno il divieto di procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano tali codici.

Ulteriori indicazioni necessarie per il corretto adempimento dell’obbligo di fatturazione elettronica sono contenute nella circolare n. 1 del 31 marzo 2014 emanata dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Funzione Pubblica, fornendo risposta ai numerosi quesiti posti sia dalle pubbliche amministrazioni, sia dai fornitori di queste ultime.



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