Controlli INPS: guida agli Indici ISAC e alle Lettere di Compliance
L’Istituto introduce gli Indici di Affidabilità Contributiva per contrastare il lavoro sommerso: ecco cosa devono sapere le imprese e come gestire eventuali anomalie
L’INPS, con la Circolare n. 26 del 6 marzo 2026, ha ufficialmente dato il via agli ISAC (Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva). Si tratta di un nuovo strumento statistico, previsto dal PNRR, che incrocia i dati delle dichiarazioni dei redditi (ISA) con i flussi UniEmens per valutare se il numero di dipendenti dichiarati sia coerente con il volume d’affari e il settore dell’azienda.
Confartigianato Imprese Arezzo fa il punto sulla novità per supportare i propri associati nella gestione di questa nuova fase di “compliance”.
In questa fase sperimentale (dal 1° gennaio 2026), il sistema monitora prioritariamente:
- Commercio all’ingrosso alimentare
- Strutture ricettive (alberghiere ed extra-alberghiere) Entro la fine dell’anno, il monitoraggio sarà esteso ad almeno altri 6 settori economici.
Proprio come gli ISA fiscali servono all’Agenzia delle Entrate per misurare l’affidabilità delle partite IVA, gli ISAC serviranno all’INPS per assegnare ad ogni azienda un indice di rischio lavoro sommerso. L’algoritmo incrocerà:
- UniEmens (lavoratori dichiarati)
- ISA Fiscali (struttura economica e ricavi)
- Comunicazioni Obbligatorie (assunzioni e cessazioni)
- Dati su beni strumentali e somministrazione
Se il numero di addetti dichiarati risulterà troppo basso rispetto al volume d’affari o alla dimensione aziendale, scatterà un alert automatico.
L’INPS invierà oltre 12.000 comunicazioni di “compliance” alle aziende che presentano scostamenti tra la forza lavoro stimata dai modelli econometrici e quella effettivamente dichiarata. Attenzione: Queste lettere non sono accertamenti esecutivi e non generano debiti automatici, ma servono a segnalare un potenziale rischio di “lavoro sommerso”.
Le aziende che risulteranno “affidabili” o che regolarizzeranno la propria posizione entreranno in una “lista bianca” segnalata al Ministero del Lavoro e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ottenendo una riduzione del rischio di subire controlli ispettivi futuri.
Il supporto di Confartigianato Imprese Arezzo
I nostri uffici sono a disposizione per analizzare le comunicazioni ricevute dall’INPS, verificare la coerenza dei dati aziendali e gestire l’eventuale interlocuzione con l’Istituto.
Non gestire l’incertezza da solo: rivolgiti ai nostri esperti per tutelare la tua impresa.
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