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POS e carte di credito: sai davvero quanto ti costa ogni transazione? Le novità del nuovo Protocollo MEF

Firmato l'accordo per tagliare le commissioni sui piccoli importi e garantire schemi trasparenti. Confartigianato al fianco delle imprese per fermare i costi occulti.


Accettare pagamenti con Bancomat e carte di credito è ormai un obbligo quotidiano per ogni attività. Eppure, una buona parte delle imprese e degli artigiani non sa esattamente quanto paga di commissioni sulle transazioni dei propri clienti. Tra costi fissi, percentuali variabili a seconda del circuito e contratti bancari poco leggibili, il rischio di veder erodere in modo significativo i propri margini di guadagno è altissimo.

Proprio per rispondere a questa giungla di tariffe e tutelare le micro e piccole imprese, Confartigianato ha firmato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) un nuovo Protocollo d’intesa con ABI, APSP e le altre sigle d’impresa.

L’obiettivo dell’azione sindacale è chiaro: portare trasparenza assoluta e avviare una forte mitigazione dei costi sui pagamenti digitali.

Micro-transazioni sotto i 10 e 30 euro: arrivano i tagli

Il cuore dell’accordo, che ha una validità di due anni, punta a proteggere chi gestisce quotidianamente piccoli importi. Le banche e i prestatori di servizi di pagamento (PSP) che aderiscono al protocollo si impegnano a lanciare iniziative promozionali della durata minima di 12 mesi destinate alle imprese con ricavi fino a 400.000 euro annui.

Queste promozioni dovranno:

  • Ridurre l’impatto dei costi sulle transazioni fino a 30 euro
  • Garantire una specifica attenzione e un abbattimento mirato per le operazioni di valore inferiore ai 10 euro, le cosiddette micro-transazioni, dove spesso la commissione fissa azzera il markup.

Stop ai contratti incomprensibili: arriva il modello standard

Il vero problema sindacale non è solo l’ammontare delle commissioni, ma la difficoltà di confrontarle. Molti associati si trovano a pagare cifre diverse tra Bancomat, carte di credito tradizionali o prepagate senza capire il perché.

Per azzerare questa asimmetria, il Protocollo introduce l’obbligo di utilizzare schemi standard di rappresentazione sintetica delle condizioni economiche. Si tratta di veri e propri “fogli d’ordine” trasparenti (simili a quelli della luce e del gas) che permetteranno alle imprese di confrontare immediatamente le offerte commerciali delle varie banche e capire quanto costerà il POS al termine del periodo promozionale.

Inoltre, per estendere la platea, i prestatori di servizi dovranno presentare almeno un’offerta commerciale trasparente e standardizzata anche per le aziende con fatturato fino a 750.000 euro. All’insegna della massima trasparenza, tutte queste offerte saranno consultabili e confrontabili anche in un’apposita sezione del sito del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro).

L’impegno di Confartigianato al tuo fianco

Come associazione di categoria, il nostro ruolo non si esaurisce con la firma a Roma. Ci impegniamo a mappare le offerte del mercato e a supportare ogni associato nella lettura del proprio estratto conto bancario del POS. Invitiamo tutti gli imprenditori a fare un controllo periodico dei propri costi di transazione e a rivolgersi ai nostri uffici per verificare se l’attuale contratto sia conveniente o se sia il caso di aderire alle nuove agevolazioni previste dal Protocollo.

Info: Tel. 05753141 | info@artigianiarezzo.it



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