Divieto di abbruciamento: dal 13 giugno scatta il periodo a rischio incendi
Fino al 15 ottobre 2026 è in vigore il periodo a rischio incendi boschivi: vietati fuochi all'aperto e abbruciamenti di sfalci, potature e residui agricoli e forestali su tutto il territorio regionale
La Regione Toscana ha dichiarato il periodo a rischio per lo sviluppo e la propagazione degli incendi boschivi su tutto il territorio regionale dal 13 giugno al 15 ottobre 2026.
Durante questo periodo è in vigore il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali, compresi i residui ligno-cellulosici derivanti da:
- tagli boschivi;
- interventi colturali;
- interventi fitosanitari;
- attività di potatura;
- operazioni di ripulitura.
È inoltre vietata l’accensione di qualsiasi tipo di fuoco all’aperto, secondo quanto previsto dalla normativa regionale per la prevenzione degli incendi boschivi.
Resta consentito l’utilizzo di barbecue e strumenti analoghi esclusivamente nelle aree appositamente attrezzate o nelle pertinenze delle abitazioni, adottando tutte le necessarie misure di sicurezza e la massima prudenza.
Confartigianato invita le imprese interessate, in particolare quelle operanti nei settori agricolo, forestale e della manutenzione del verde, a prestare la massima attenzione al rispetto delle disposizioni vigenti. La mancata osservanza dei divieti comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa.
In caso di avvistamento di un incendio o di focolai sospetti è necessario contattare immediatamente:
- 800 425 425 – Sala Operativa Unificata Permanente della Toscana;
- 112 – Numero Unico per le Emergenze.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare la notizia regionale:
🔗 https://bit.ly/DivietoAbbruciamento2026


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