Rimborsi trasferte 2025: regole e tracciabilità
Le istruzioni della Circolare dell'Agenzia delle Entrate: rimborsi chilometrici esentasse e obbligo di pagamenti digitali per taxi e hotel
Con la recente Circolare n. 15/E, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti cruciali sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. Per le nostre imprese artigiane e le piccole medie imprese, si aprono opportunità di semplificazione nella gestione dei rimborsi spese per i collaboratori.
Rimborsi chilometrici: esentasse anche in città
La novità più rilevante riguarda i rimborsi per l’utilizzo dell’automobile privata durante missioni o trasferte. A partire dal 2025:
- Anche all’interno del Comune: I rimborsi spese di viaggio e trasporto non concorrono a formare il reddito del dipendente (quindi sono esentasse), eliminando la distinzione tra trasferte urbane ed extra-urbane.
- Tabelle ACI: Non è più necessario il documento del vettore (es. biglietto bus); il rimborso chilometrico calcolato su tabelle ACI è pienamente riconosciuto se documentato.
- Spese accessorie: Restano esclusi dall’imponibile anche i rimborsi per pedaggi autostradali e parcheggi, purché supportati da idonea documentazione.
Nota bene: La norma si applica anche ai rimborsi erogati nel 2025 per spese sostenute nel 2024.
Nuovi obblighi di tracciabilità
Attenzione alla gestione dei pagamenti. Per poter beneficiare dell’esenzione fiscale, dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio l’uso di strumenti di pagamento tracciabili (carte, bancomat, bonifici) per le seguenti spese:
- Vitto e Alloggio (ristoranti e hotel).
- Trasporti non di linea: Taxi e NCC (inclusi quelli prenotati tramite piattaforme/app).
Cosa resta escluso dall’obbligo di tracciabilità? Non è necessaria la tracciabilità per i viaggi effettuati con mezzi pubblici di linea (autobus, treni, navi, aerei) e per l’indennità chilometrica pagata al dipendente per l’uso della propria auto.
Il consiglio di Confartigianato Imprese Arezzo
Invitiamo gli associati a verificare le proprie procedure interne di rendicontazione delle note spese. Una corretta conservazione dei documenti e l’adozione di pagamenti tracciabili sono ora condizioni indispensabili per evitare che i rimborsi vengano tassati come reddito in capo al dipendente.
Gli uffici di Confartigianato della provincia di Arezzo sono a disposizione per i chiarimenti, non esitare a contattare l’ufficio più vicinto a te.


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