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Fermo autotrasporto 2026: UNATRAS conferma lo stop dal 25 al 29 maggio

Caro carburanti e silenzio del Governo: Confartigianato Arezzo sostiene la mobilitazione nazionale. Ecco le richieste per salvare il settore.


Il Comitato Esecutivo di UNATRAS (l’organismo unitario che rappresenta oltre il 90% delle imprese italiane di autotrasporto), il coordinamento unitario delle federazioni nazionali dell’autotrasporto merci, convocato a Roma ha deciso la proclamazione del fermo nazionale dei servizi e di tutte le attività di trasporto.

“Questa è l’unica ed inevitabile decisione possibile, attesa dalla categoria, di fronte al silenzio assordante del Governo in questa fase drammatica a causa degli alti costi dei carburanti, che stanno di fatto determinando l’impossibilità di proseguire l’attività di trasporto merci per migliaia di imprese italiane.” Sottolinea il presidente provinciale di Confartigianato Trasporti Stefano Biadetti

I provvedimenti assunti finora dall’Esecutivo si sono rivelati insufficienti a coprire la portata del fenomeno e, per paradosso, hanno finito per danneggiare l’autotrasporto professionale che, non solo garantisce la continuità del trasporto delle merci, ma ha investito in ottica di sostenibilità ambientale e sicurezza stradale.

È inconcepibile che le organizzazioni di rappresentanza aderenti ad UNATRAS, le quali hanno sempre tenuto un profilo di responsabilità verso le Istituzioni ed il Paese nonostante le ripetute grida d’allarme, non siano neanche state convocate dal Governo per avviare un confronto di merito sulla gravissima situazione che vive il settore.

L’autotrasporto italiano, che conta 100 mila imprese per 500 mila lavoratori, decide di fermarsi per evitare danni ben peggiori continuando a viaggiare in perdita. Perché se si spegne l’Autotrasporto si spegne il Paese!

Per scongiurare i devastanti effetti economici che questa drastica decisione comporta, il coordinamento UNATRAS ritiene fondamentale che il Governo agisca urgentemente per:

  • l’emanazione del decreto attuativo del credito d’imposta già previsto e ristori compensativi del mancato rimborso accise pari a 200 euro ogni 1000 litri di gasolio acquistato;
  • interventi a sostegno della liquidità delle imprese quale la sospensione dei versamenti contributivi e fiscali;
  • l’attuazione dei provvedimenti normativi, il rafforzamento degli strumenti contrattuali e l’immediata compensazione dei rimborsi accise;
  • l’adozione di un quadro di aiuti temporaneo a livello europeo.

Il fermo nazionale UNATRAS è ufficialmente confermato: dalle ore 00:01 del 25 maggio alle ore 24:00 del 29 maggio 2026.

“Ci rivolgiamo al Governo con chiarezza: il tempo delle risposte interlocutorie è finito. La categoria chiede da mesi misure compensative concrete contro l’insostenibile aumento del costo del carburante. Auspichiamo che il Governo riconosca il ruolo fondamentale dell’autotrasporto per l’economia nazionale e apra un confronto serio, con chi le regole le rispetta.” Conclude il presidente Biadetti

Per maggiori dettagli è possibile contattare il coordinatore di Confartigianato Trasporti Francesco Meacci : Tel. 0575314246 | francesco.meacci@artigianiarezzo.it



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