Bonus stabilizzazione contratti a termine: al via le domande INPS
Operativo l’esonero contributivo previsto dal Decreto "1° Maggio" per le trasformazioni a tempo indeterminato
È divento pienamente operativo l’incentivo per la stabilizzazione dei contratti di lavoro a tempo determinato, introdotto dall’articolo 4 del Decreto-legge n. 62/2026 (c.d. “Decreto 1° maggio”). Con il messaggio n. 2518/2026, l’INPS ha infatti aperto la piattaforma per la presentazione delle istanze di esonero contributivo.
A partire dallo scorso 29 luglio, le imprese datori di lavoro possono inviare le domande di agevolazione accedendo al “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” sul sito dell’INPS tramite identità digitale (SPID livello 2 o superiore, CIE livello 3, CNS), compilando il modulo online dedicato.
INPS in una circolare ha fornito importanti chiarimenti operativi per la fruizione corretta della misura:
- Restituzione del contributo addizionale (1,40%): Nei casi di trasformazione a tempo indeterminato (o di nuova assunzione/stabilizzazione entro sei mesi dalla scadenza del contratto a termine), si conferma il diritto del datore di lavoro alla restituzione del contributo addizionale dell’1,40%, come stabilito dall’art. 2, c. 30 della L. 92/2012.
- Incompatibilità e cumulo con altri incentivi: Qualora l’impresa stia già beneficiando di agevolazioni non cumulabili per il medesimo rapporto di lavoro (ad esempio l’esonero “giovani under 30” previsto dalla Legge di Bilancio 2018 per le trasformazioni effettuate dal 1° agosto 2026) e intenda passare al nuovo bonus stabilizzazione, dovrà procedere alla restituzione di quanto già fruito tramite flussi regolarizzativi, che saranno elaborati senza applicazione di sanzioni civili.
- Gestione Flussi Uniemens: È stato istituito il nuovo codice causale “ESTA”. Il recupero degli arretrati per i mesi pregressi (a partire dal mese di trasformazione, che non può essere antecedente ad agosto 2026) dovrà avvenire unicamente nei flussi Uniemens di competenza delle mensilità di agosto, settembre e ottobre 2026.
Le modalità operative e i requisiti d’accesso richiedono un’attenta valutazione preventiva della posizione contributiva e degli incentivi già attivi per l’azienda.
Gli Uffici e gli Area Manager dell’Area Paghe e Consulenza del Lavoro di Confartigianato Imprese Arezzo sono a completa disposizione delle aziende associate per:
- Verificare la spettanza dell’incentivo e il rispetto dei requisiti legali;
- Gestire l’invio telematico delle domande sul portale INPS;
- Curare la corretta esposizione nei flussi Uniemens e la gestione di eventuali variazioni/regolarizzazioni contributive.
Per maggiori informazioni o per richiedere assistenza nella presentazione dell’istanza, è possibile contattare l’Area Lavoro della propria sede Confartigianato di riferimento sul territorio.


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