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Accise sugli alcolici: stop alla licenza UTIF per bar, ristoranti e negozi

Dal 1° gennaio 2026 semplificazioni burocratiche per le imprese grazie al D.lgs. 43/2025, resta solo la comunicazione tramite SCIA al SUAP


Abolita la licenza fiscale (UTIF) per la somministrazione o vendita al dettaglio di alcolici

Importanti novità in materia di accise sugli alcolici arrivano dal D.lgs. n. 43/2025, che modifica l’art. 29 del Testo Unico sulle Accise, introducendo significative semplificazioni amministrative a partire dal 1° gennaio 2026, come l’abolizione della licenza fiscale per la somministrazione o vendita al dettaglio di alcolici.

Cosa cambia dal 1° Gennaio 2026

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, l’obbligo di denuncia all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la vendita di prodotti alcolici assoggettati ad accisa viene notevolmente ridimensionato.

Dal 1° gennaio 2026, tale obbligo rimane solo per:

  • gli esercenti di impianti di trasformazione, condizionamento e deposito di alcole e bevande alcoliche assoggettate ad accisa;
  • depositi di alcole completamente denaturato in quantità superiore a 300 litriesclusivamente nei casi in cui si operi come speditore o destinatario certificato per operazioni di vendita o acquisto intra-UE.

Abolizione della licenza UTIF per molte imprese

Tutti i soggetti non rientranti nelle casistiche sopra indicate – come, ad esempio, bar, ristoranti, pubblici esercizi e attività commerciali che vendono o somministrano alcolici esclusivamente sul territorio nazionale – non dovranno più ottenere la licenza fiscale (licenza UTIF) dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Si tratta di una semplificazione rilevante, che riduce tempi e adempimenti burocratici per molte imprese.

Resta l’obbligo di segnalazione tramite Suap

Pur venendo meno l’obbligo di licenza fiscale, rimane comunque necessario segnalare l’attività di vendita o somministrazione di alcolici in fase di avvio dell’impresa.

In particolare, in sede di presentazione della SCIA, l’operatore dovrà dichiarare che l’attività prevede la vendita e/o somministrazione di prodotti alcolici.
Sarà poi il Suap a trasmettere la segnalazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Una semplificazione a favore delle imprese

Le nuove disposizioni rappresentano un passo importante verso la riduzione degli oneri amministrativi, semplificando l’avvio e la gestione delle attività economiche che operano nel settore della somministrazione e vendita di bevande alcoliche.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Coordinatrice della Federazione Alimentazione Gigliola Fontani: Tel. 0575314210 – gigliola.fontani@artigianiarezzo.it; gli uffici territoriali dello sportello Punto Impresa di Confartigianato



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