Energia, la crisi del Golfo presenta il conto ad Arezzo: 10 milioni di euro in più per le famiglie, prezzi su dell’11,3%
In sei mesi rincari in linea con il dato nazionale (+11,4%). Arezzo è 43ª tra le 78 province analizzate. In Toscana l’extracosto raggiunge 106 milioni di euro
La crisi energetica legata alle tensioni nel Golfo presenta un conto da 10 milioni di euro alle famiglie della provincia di Arezzo. È l’extracosto stimato tra febbraio e agosto 2026 per elettricità, gas e altri combustibili domestici, a fronte di una crescita complessiva dei prezzi dell’11,3%, sostanzialmente in linea con il dato nazionale (+11,4%). Il dato emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato, elaborata sulla base dei dati Istat e presentata in occasione della 22ª edizione della convention annuale “Energies and Sustainability Confartigianato High School”, organizzata dalla Confederazione in collaborazione con i Consorzi energia Caem, CEnPI e Multienergia.
Ad Arezzo l’aumento dei prezzi dell’11,3% colloca la provincia al 43° posto tra le 78 province considerate nell’analisi. A livello nazionale, nello stesso periodo, il rincaro dell’energia ha determinato un maggiore esborso stimato in 1,781 miliardi di euro per le famiglie italiane. La crescita dei prezzi energetici è stata particolarmente intensa per il gas (+13,5%) e per l’elettricità (+10,1%), ben al di sopra dell’inflazione complessiva del 2,8%.
Il dato aretino si inserisce in una Toscana che registra un aumento dei prezzi energetici del 10,7% e un extracosto complessivo di 106 milioni di euro per le famiglie. A livello regionale, la Lombardia è il territorio con il maggiore aggravio in valore assoluto, pari a 329 milioni di euro, mentre il Veneto registra l’aumento percentuale più elevato (+14,8%).
«I numeri relativi ad Arezzo mostrano come le tensioni internazionali sull’energia abbiano ricadute concrete anche sui bilanci delle famiglie del nostro territorio – sottolinea Maurizio Baldi, presidente di Confartigianato Imprese Arezzo –. Dieci milioni di euro di maggiore spesa in sei mesi rappresentano un impatto significativo. Per famiglie e imprese resta quindi fondamentale poter contare su costi energetici più stabili e prevedibili, insieme a strumenti che favoriscano efficienza energetica e contenimento dei consumi».


Associati
