Sicurezza, la Consulta Orafa in Prefettura
Al vertice presente il Presidente di Confartigianato Orafi, Luca Parrini. Foucs sulle linee guida per la tutela delle imprese del distretto
Si è svolto negli scorsi giorni presso la Prefettura di Arezzo un nuovo incontro della Consulta Orafa con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine del territorio di Arezzo.
Erano presenti, oltre al Prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo, la Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, Gianfederica Dito, il Questore Cristiano Tatarelli, il Comandante dei Carabinieri Pasquale D’Antonio, il Presidente della Camera di commercio di Arezzo e Siena, Massimo Guasconi, il Comandante della Guardia di Finanza Emilio De Gregorio ed il Vice Comandante della Polizia Locale. Per Confartigianato Imprese Arezzo hanno partecipato il Presidente di Confartigianato Orafi, Luca Parrini ed il coordinatore della Federazione Orafi, Paolo Frusone.
In relazione agli eventi criminosi delle ultime settimane ai danni delle aziende orafe, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno chiesto alle Associazioni di categoria aderenti alla Consulta Orafa di promuovere presso le rispettive basi associative l’adozione di sistemi di sicurezza passiva adeguati ai valori del metallo prezioso custodito all’interno degli stabilimenti produttivi.
Oltre a mantenere in efficienza i propri sistemi di videosorveglianza e di allarme, occorrerà prestare particolare attenzione a tutti i possibili varchi di accesso agli stabilimenti produttivi rafforzando le difese previste per le finestre e per i portelloni carrabili (con grate o portelloni corazzati). Compatibilmente con le esigenze dell’attività produttiva, occorrerà inoltre provvedere a custodire il metallo prezioso a fine giornata nei caveau (se disponibili), limitando i quantitativi presenti in ciascuna delle casseforti ubicate nei locali produttivi.
Occorrerà infine provvedere a dotarsi di un efficiente servizio di vigilanza privata.
Riportiamo infine di seguito le principali buone pratiche per la tutela della sicurezza delle imprese che sono state oggetto anche delle precedenti riunioni della Consulta Orafa con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.
1. Iluminazione degli spazi esterni degli stabilimenti produttivi
Le Forze dell’Ordine hanno espresso la necessità di provvedere ad un’adeguata illuminazione degli spazi del perimetro esterno degli stabilimenti produttivi, come deterrente all’ingresso dei malintenzionati all’interno dei locali aziendali.
2. Rafforzamento dei sistemi interni di sicurezza per quegli stabilimenti produttivi che prevedano locali contigui a quelli di imprese che ne siano sprovviste
Qualora gli stabilimenti produttivi della propria impresa siano adiacenti a quelli di altre imprese sprovviste di sistemi di sicurezza occorre rafforzare i propri sistemi interni di sicurezza passiva per ostacolare quelle effrazioni che avvengano attraverso i locali adiacenti a quelli dell’impresa senza sistemi di sicurezza.
3. Segnalazione di mezzi pesanti in sosta e automobili sospette nei pressi degli stabilimenti aziendali
Occorre segnalare alle Forze dell’Ordine la presenza di mezzi pesanti in sosta prolungata nei pressi delle impresa orafe, che potrebbero essere utilizzati per lo sfondamento delle recinzioni o dei portoni di ingresso degli stabilimenti produttivi. Vanno altresì segnalate automobili sospette che sostino o circolino nei pressi degli stabilimenti aziendali.


Associati
