Sicurezza: il nuovo Prefetto di Arezzo incontra la Consulta Orafa
I vertici delle Forze dell'Ordine hanno ricordato le buone pratiche da attuare per la prevenzione dei furti
Si è svolta nella mattinata di giovedì 24 Settembre presso la Prefettura di Arezzo la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica dedicata alla prevenzione dei furti nel settore orafo.
Il Comitato è stato presieduto dal nuovo Prefetto di Arezzo, Fabrizio Stelo che ha incontrato i rappresentanti delle associazioni provinciali del settore orafo.
Erano presenti all’incontro anche il Questore Cristiano Tatarelli, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Pasquale D’Antonio ed il Comandante della Polizia Comunale di Arezzo Ameglio Menguzzo. Alla riunione hanno preso parte, inoltre l’Assessore del Comune di Arezzo con delega al comparto orafo, Lucia Tanti ed il Presidente della Camera di commercio di Arezzo e Siena, Massimo Guasconi.
Per Confartigianato Imprese Arezzo hanno partecipato il Presidente di Confartigianato Orafi, Luca Parrini ed il coordinatore della Federazione Orafi, Paolo Frusone.
Il Prefetto ha confermato ai rappresentanti della Consulta Orafa l’impegno delle Forze dell’Ordine nelle attività di prevenzione e controllo svolte nelle aree del territorio provinciale che preveno la presenza di stabilimenti produttivi orafi. ll Prefetto ha altresì ribadito il ruolo importantissimo che nella protezione delle imprese orafe è svolto dalla presenza di adeguati dispositivi di sicurezza passiva.
Fondamentale resta la dotazione di un adeguato impianto di allarme e di videosorveglianza. Altrettanto importante è il servizio vigilanza svolto dalle agenzie private di sicurezza.
A questo proposito i rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno chiesto alle Associazioni di categoria aderenti alla Consulta Orafa di promuovere presso le rispettive basi associative l’attuazione di alcune buone pratiche che illustriamo di seguito.
1. Iluminazione degli spazi esterni degli stabilimenti produttivi
Le Forze dell’Ordine hanno espresso la necessità di provvedere ad un’adeguata illuminazione degli spazi del perimetro esterno degli stabilimenti produttivi, come deterrente all’ingresso dei malintenzionati all’interno dei locali aziendali.
2. Rafforzamento dei sistemi interni di sicurezza per quegli stabilimenti produttivi che prevedano locali contigui a quelli di imprese che ne siano sprovviste
Qualora gli stabilimenti produttivi della propria impresa siano adiacenti a quelli di altre imprese sprovviste di sistemi di sicurezza occorre rafforzare i propri sistemi interni di sicurezza passiva per ostacolare quelle effrazioni che avvengano attraverso i locali adiacenti a quelli dell’impresa senza sistemi di sicurezza.
3. Custodia del metallo prezioso all’interno di caveau e casseforti
Occorre provvedere sempre alla custodia del metallo prezioso (prodotto finito e semilavorati) all’interno dei caveau e delle casseforti in dotazione delle imprese.
4. Protezione dei punti di accesso all’edificio produttivo
Tutti i punti di accesso all’edificio produttivo dovranno essere protetti da portoni o finestre blindate o dotate di inferiate. Anche i varchi carrabili dovranno essere protetti da portelloni anti-sfondamento.
5. Segnalazione di mezzi pesanti in sosta e automobili sospette nei pressi degli stabilimenti aziendali
Occorre segnalare alle Forze dell’Ordine la presenza di mezzi pesanti in sosta prolungata nei pressi delle impresa orafe, che potrebbero essere utilizzati per lo sfondamento delle recinzioni o dei portoni di ingresso degli stabilimenti produttivi. Vanno altresì segnalate automobili sospette che sostino o circolino nei pressi degli stabilimenti aziendali.
6. Controllo degli accessi agli stabilimenti produttivi
Occorre provvedere all’identificazione ed alla registrazione degli accessi agli stabilimenti produttivi da parte di persone non rientranti nell’organico dell’azienda.


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