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No a delega al Governo su trasporto pubblico non di linea nel DDL Concorrenza

Questa la posizione espressa dai rappresentanti di Confartigianato nella riunione con il vice Ministro Bellanova. Confermato il fermo per il 5 e 6 Luglio


I rappresentanti Taxi e NCC Auto di Confartigianato hanno ribadito il NO alla delega al Governo in materia di trasporto pubblico non di linea contenuta nel “disegno di legge concorrenza”.

In assenza di indirizzi politici chiari e condivisi, il rischio è che la Camera conceda una “delega in bianco” affidando al Governo incondizionata discrezionalità nella definizione della nuova disciplina di settore.

Al fine di evitare salti nel vuoto, la discussione sul trasporto pubblico non di linea va riportata nel suo alveo naturale, che rimane la riforma del Trasporto Pubblico Locale. In quel contesto, in un quadro integrativo e complementare, il trasporto pubblico non di linea potrebbe trovare soluzioni e fornire prospettive nuove alle Istituzioni, ai cittadini ed alle imprese.

Questa, in sintesi, la posizione espressa dai rappresentanti di Confartigianato nella riunione odierna presieduta dalla vice Ministra alle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Teresa Bellanova, che ringraziamo per aver aperto un canale di interlocuzione con le Associazioni di categoria.

Prima di assumere decisioni irrevocabili – hanno precisato i nostri rappresentanti – è doveroso avere contezza e certezza del quadro di riferimento. Ecco perché è stata rappresentata la duplice urgenza di portare a compimento l’operatività del registro elettronico nazionale (Ren) e di introdurre le targhe professionali. Tali provvedimenti dovrebbero essere affiancati dallo sviluppo di progetti di transizione ecologica, riduzione dell’inquinamento ambientale, protezione della salute e quindi generare processi virtuosi a cui le nostre imprese potrebbero partecipare. Attraverso l’annotazione e l’identificazione di chi opera secondo canoni di legge (Ren) oltre a offrire il corretto dimensionamento del comparto, si potrebbero creano le condizioni per sferrare un duro colpo all’abusivismo.

In linea con gli orientamenti espressi dalla Corte di Giustizia europea, i nostri rappresentanti hanno infine sottolineato l’opportunità di regolamentare a fini autorizzativi l’uso delle applicazioni informatiche che si occupano di incrociare domanda ed offerta, valorizzando la funzione mutualistica di quelle realtà imprenditoriali attive nella produzione di servizi e afferenti al mondo dell’artigianato e della cooperazione, in cui tutela del lavoro e rispetto delle regole costituiscono degli incontestabili capisaldi.

Al posto di assicurare spazi di mercato non presidiati dalle norme all’agire, senza ricadute positive sulla finanza pubblica, di multinazionali dell’intermediazione, auspichiamo che venga sostenuta dalle Istituzioni la progettazione e la realizzazione di una applicazione web quale interfaccia di una piattaforma tecnologica unica nazionale per l’interconnessione di passeggeri e conducenti. Aggregare l’offerta dei tanti soggetti oggi esistenti sul mercato per restituire – lato utenza – univocità e chiarezza nel prenotare il servizio, potrebbe rappresentare un punto di partenza per configurare un moderno sistema della mobilità in sintonia con gli obiettivi del PNRR.

Info: Francesco Meacci – Tel. 0575314246 – francesco.meacci@artigianiarezzo.it



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