Impianti GPL e metano: addio collaudo in Motorizzazione
In vigore il nuovo Decreto Ministeriale: tutte le novità e le scadenze per le officine di autoriparazione
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il Decreto 24 luglio 2026 (GU n. 215 del 16/09/2026), un provvedimento fondamentale che riordina e unifica in un unico testo organico la normativa degli ultimi 25 anni relativa a omologazione, immatricolazione e visite periodiche dei veicoli con impianti a carburanti gassosi (GPL, GNC, GNL e relative varianti dual fuel).
Il decreto introduce un’importante semplificazione burocratica, ma aumenta contestualmente le responsabilità tecniche, documentali e formative a carico delle officine di autoriparazione.
Le novità principali: addio al collaudo in Motorizzazione
A partire dal 1° ottobre 2026, entra in vigore uno dei passaggi più attesi: l’eliminazione della visita e prova (collaudo) presso la Motorizzazione Civile per:
- Installazione di nuovi impianti GPL, GNC, GNL;
- Sostituzione periodica dei serbatoi e delle bombole GPL e metano (sia aftermarket che di serie);
- Smontaggio e rimozione dell’impianto con ripristino dell’alimentazione originaria.
L’officina rilascerà direttamente la dichiarazione di installazione a regola d’arte, consentendo alla Motorizzazione o alle agenzie di pratiche auto abilitate di rilasciare l’etichetta di aggiornamento della carta di circolazione.
Distinzione tra Aftermarket e Auto native a gas
Il provvedimento distingue chiaramente le procedure di lavoro:
- Trasformazioni Aftermarket: per installare un nuovo kit a gas, l’officina deve essere espressamente autorizzata dall’azienda produttrice del kit, che ne comunicherà il nominativo alla Motorizzazione. Le procedure semplificate sono estese anche ai motoveicoli e ciclomotori (categoria L).
- Auto native a metano (di serie): per la sostituzione delle bombole scadute viene azzerata la burocrazia. L’interscambio avviene tramite la gestione operativa di SFBM S.p.A., senza più richiedere il nulla osta cartaceo alla casa automobilistica, abbattendo i tempi di attesa.
I requisiti obbligatori per le officine
Per poter eseguire gli interventi e firmare le relative dichiarazioni di conformità, le officine devono soddisfare requisiti tecnici e formativi precisi:
- Abilitazione Meccatronica: iscrizione alla CCIAA nella sezione Meccatronica (Legge 122/1992).
- Firma depositata: regolare deposito della firma presso la Motorizzazione Provinciale competente.
- Attrezzature minime: dotazione prevista dalla norma UNI 11832-1:2021.
- Certificazione del personale: il tecnico deve essere in possesso della certificazione UNI 11623-1:2016, della qualifica ISO 23684 oppure dell’attestato dei corsi dei costruttori (15 ore teoriche + 9 pratiche in presenza, con aggiornamento di 6 ore ogni 4 anni).
Mappa delle scadenze e periodo transitorio
- Dal 1° Ottobre 2026: via alle semplificazioni amministrative (niente collaudo per i kit e per il cambio bombole GPL/metano), in vigore le nuove tabelle di scadenza dei serbatoi e le dotazioni minime di officina.
- Dal 16 Settembre 2027: applicazione generale di tutto il testo di legge e obbligo per i costruttori di adeguare i certificati di omologazione dei kit.
- Dal 16 Settembre 2028: diventa obbligatorio il nuovo requisito formativo per i tecnici. Fino a questa data (prossimi 24 mesi) le officine potranno continuare a installare i sistemi già presenti in magazzino, anche se associati ad omologazioni precedenti non aggiornate.
Sintesi scadenze riqualificazione serbatoi
- GPL (ONU 67): Sostituzione obbligatoria ogni 10 anni.
- GNC nazionali (DGM): Riqualificazione ogni 5 anni (radiazione massima a 40 anni).
- GNC (ONU 110 – classi 1-4): Riqualificazione ogni 4 anni (radiazione massima a 20 anni).
- GNL (ONU 110): Riqualificazione ogni 10 anni.
Controlli e assistenza per le imprese
Il decreto attribuisce maggiori responsabilità all’officina nella compilazione della modulistica e richiede un rigoroso controllo finale sulle perdite e l’applicazione della targhetta con QR Code. La Motorizzazione Civile effettuerà controlli a campione sulla conformità delle installazioni.
Per ulteriori dettagli, chiarimenti operativi o supporto sulle procedure di abilitazione e deposito firma, è possibile contattare il coordiantore della Federazione Autoriparazione Giacomo Magi: giacomo.magi@artigianiarezzo.it o compilare il modulo seguente


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