Il Casentino non aspetta: Confartigianato rafforza la voce delle imprese e rilancia la sfida dello sviluppo della vallata
A Bibbiena ufficializzati i gruppi di lavoro comunali e intercomunali: nomi, organizzazione e progetti di una squadra al servizio di tutti i dieci Comuni della vallata
Non basta raccontare i problemi del territorio: bisogna costruire le condizioni per affrontarli. È questo il messaggio che Confartigianato Imprese Arezzo intende rilanciare dopo l’incontro del Comitato di Zona, allargato ai gruppi di lavoro comunali e intercomunali, tenutosi negli scorsi giorni nella sede di Bibbiena.
“Una riunione di confronto che si colloca in un percorso avviato nei mesi scorsi – dice il Presidente di Confartigianato Casentino, Giordano Cerofolini – volto a rafforzare la presenza dell’Associazione accanto a chi ogni giorno crea lavoro, investe e mantiene vive le comunità della vallata. Il punto di partenza è il lavoro del primo semestre 2026: dal dialogo con i sindaci dei dieci Comuni del Casentino alle iniziative dedicate a formazione, accesso al credito, digitalizzazione e tutela delle categorie produttive”.
Nel corso dell’incontro sono state approvati i raggruppamenti di nuovi imprenditori nei Comitati comunali e intercomunali: un passo concreto per allargare la partecipazione e consolidare la rete territoriale. È stata inoltre presentata la proposta di riorganizzazione della rappresentanza in sei Comitati: tre comunali (Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia) e tre intercomunali (Chiusi della Verna–Chitignano; Castel Focognano–Talla; Castel San Niccolò–Montemignaio–Ortignano Raggiolo). La definizione formale della nuova articolazione seguirà le competenze e le procedure previste dallo Statuto.
La squadra territoriale: tutti i nomi dei gruppi di lavoro
Comitato comunale di Bibbiena — Lorenzo Vannini (presidente), Alessandro Ferrini (vicepresidente), Nicola Guidi, Ramadan Ziberi, Paolo Meloni, Francesco Grassi, Claudio Luzzi, Gianni Sensi, Luca Baglioni, Costanza Rossini, Lorenzo Mellini.
Comitato comunale di Poppi — Mariano Maggi (presidente), Andrea Rosini, Daniela Alberti, Giampiero Laurenzano, Massimo Rossi, Roberto Ceccantini, Stefania Cuccaro.
Comitato comunale di Pratovecchio Stia — Luca Frulloni, Vincenzo Giuntini, Erminia Romagnoli, Daniele Bartolini, Paolo Ugolini, Gian Maria Castigli, Maurizio Checcacci.
Comitato intercomunale Castel San Niccolò–Montemignaio–Ortignano Raggiolo — Fatmir Deskaj (vicepresidente), Federico Puri, Fabrizio Beoni, Marco Gargiani, Gastone Vangelisti.
Comitato intercomunale Chiusi della Verna–Chitignano — Simona Maggini (presidente), Claudio Loddi (vicepresidente), Emanuele Loddi, Carlo Paci, Giuseppe Tellini, Luca Tellini, Alessandra Galeazzo, Simona Bernacchi, Andrea Biagini, Michele Bonini.
Comitato intercomunale Castel Focognano–Talla — Giordano Cerofolini (presidente), Luca Senesi (vicepresidente), Monica Maggi, Sheila Lazzerini, Marianna Ambrosecchia.
Comitato di Zona — Giordano Cerofolini (presidente e delegato), Simona Maggini (vicepresidente e delegata), Lorenzo Vannini (vicepresidente), Mariano Maggi, Claudio Loddi, Fatmir Deskaj, Luca Senesi.
“L’obiettivo è creare una rappresentanza capillare– dicono Simona Maggini e Lorenzo Vannini, Vice Presidenti di Zona – per mettere in rete energie, competenze e capacità di proposta. Anche il Comune più piccolo deve poter contare su un canale diretto di ascolto e interlocuzione, perché lo sviluppo del Casentino non può essere un progetto riservato soltanto ai centri maggiori”.
Uno dei fronti decisivi resta il collegamento tra scuola e lavoro. “Il progetto di apprendistato duale sviluppato con l’ISIS Fermi – spiegano i Professori di ISIS Fermi Bibbiena, Gianni Sensi e Davide Piccinotti presenti all’incontro – la rete delle aziende coinvolte e le iniziative di orientamento raccontano una direzione precisa: aiutare i giovani a conoscere il valore dei mestieri e, insieme, dare alle imprese una risposta al bisogno di professionalità qualificate”.
Viabilità e infrastrutture, servizi di prossimità, aree produttive, attrattività dei borghi, ricambio generazionale e accesso alle opportunità rappresentano questioni che richiedono una visione coordinata. Il confronto avviato da Confartigianato con le amministrazioni comunali è una base preziosa, ma deve tradursi nel tempo in priorità riconoscibili e interventi misurabili. Le imprese hanno bisogno di interlocutori stabili e di decisioni che tengano conto delle caratteristiche delle aree interne.
“Il Casentino deve essere un territorio in cui sia possibile continuare a fare impresa, investire e costruire future – ha detto il Presidente Provinciale Maurizio Baldi, presente all’incontro – Rafforzare la rappresentanza significa dare più forza alle istanze degli imprenditori, creare collegamenti e chiedere risposte concrete per l’intera vallata. Il lavoro fatto in questi mesi dimostra che la vicinanza alle imprese si costruisce con iniziative e relazioni continuative. Ora la sfida è trasformare questa presenza in una rete ancora più capillare ed efficace, capace di coinvolgere giovani imprenditori, gruppi di lavoro e istituzioni”.
Il calendario dei prossimi mesi conferma l’impostazione operativa: iniziative di apprendistato duale, formazione finanziaria, servizi rivolti alle PMI e incontri di approfondimento tecnico. La direzione è una sola: non limitarsi a rappresentare il Casentino, ma contribuire a costruirne concretamente le opportunità.


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