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Focus sull’export di gioielleria in Italia e nel distretto di Arezzo

Il polo aretino mantiene la leadership italiana, nonostante nel primo semestre 2026 le esportazioni del distretto siano calate del 46%


In base ai dati forniti dall’Istat ed elaborati dalla Camera di commercio di Arezzo-Siena e dalla Federazione Orafi di Confartigianato Imprese Arezzo nel primo semestre del 2026 l’export italiano di gioielleria diminuisce di circa 8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025, attestandosi intorno a 6 miliardi e 443 milioni di euro. 

I principali mercati di destinazione dell’export italiano di settore sono la Svizzera (18% del totale), gli Stati Uniti (11%), la Francia (11%), gli Emirati Arabi Uniti (9%), l’lrlanda (6%) ed Hong Kong (5%). Seguono i Paesi Bassi (3%) e la Turchia (3%).

Mentre le esportazioni verso la Svizzera e l’Irlanda provengono principalmente dal distretto di Alessandria e Milano (in cui si concentrano i centri logistici dei brand del lusso), le vendite verso Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Turchia vengono effettuate per buona parte dalle imprese dei distretti manifatturieri di Arezzo e Vicenza.

Nel corso dei primi 6 mesi del 2026 si osserva una crescita significativa dell’export verso la Svizzera (+49%), la Francia (+53%), l’Irlanda (+38%) ed i Paesi Bassi (+38%).

Rispetto al primo semestre del 2025 è invece in forte calo l’export verso la Turchia (-88%) ed in misura minore quello verso gli Emirati Arabi Uniti (-18%).

Osserviamo infine una crescita moderata per le vendite verso gli Stati Uniti (+16%) e Hong Kong (+18%).

Poiché tali dati sono espressi in termini monetari vanno sempre letti alla luce della variazione delle quotazioni del metallo prezioso nel periodo considerato. Nel primo semestre del 2026 il prezzo dell’oro ha sperimentato una crescita del 43% rispetto allo stesso periodo del 2025. Pertanto le percentuali di crescita sopra riportate corrispondono sicuramente ad una variazione dei volumi fisici molto più contenuta, mentre le percentuali in discesa corrispondono ad una riduzione delle quantità esportate verosimilmente maggiore.

L’EXPORT DEL DISTRETTO ORAFO DI AREZZO

Con riferimento alla performance del distretto di Arezzo osserviamo come l’export provinciale di settore nel primo semestre del 2026 abbia registrato una contrazione del -46% rispetto allo stesso periodo del 2025, per un controvalore superiore ad 1 miliardo e 565 mila euro.

I principali mercati di destinazione dell’export aretino sono gli Emirati Arabi Uniti (21% del totale), gli Stati Uniti (15%) e la Francia (11%). Seguono Hong Kong (8%) e la Turchia (7%).

Nel corso dei primi 6 mesi del 2026 sono in crescita i mercati di Stati Uniti (+28%), Francia (19%) ed Hong Kong (+27%), mentre osserviamo il calo delle vendite verso gli Emirati Arabi Uniti (-24%) e soprattutto verso la Turchia (-92%).

Come si osserva facilmente dal confronto dei valori delle esportazioni verso i nostri principali mercati di sbocco nei primi 6 mesi del 2025 e del 2026, la forte contrazione dell’export di Arezzo è riconducibile essenzialmente al ridimensionamento delle esportazioni verso la Turchia, che nel giro di un anno passa dal 49% al 7% dell’export provinciale di settore.

Se non considerassimo il mercato turco, l’export di Arezzo farebbe registrare comunque una flessione del -1% rispetto al 2025. Visto l’aumento delle quotazioni del metallo prezioso, tale contrazione verosimilmente nasconde una riduzione dei volumi di produzione destinata all’esportazione molto maggiore.

LA PERFORMANCE DEI DISTRETTI ITALIANI DELLA GIOIELLERIA

Nonostante la forte contrazione dell’export sperimentata nel primo semestre 2026, il distretto di Arezzo rimane il principale polo produttivo del settore orafo a livello nazionale. Le vendite di gioielleria delle imprese aretine assicurano circa ¼ del fatturato estero italiano per un controvalore di 1 miliardo e 565 milioni di euro.

Grazie ad un aumento dell’export del 36%, il distretto di Alessandria supera quello di Vicenza nel ranking dei poli produttivi di settore e passa dal 15% al 22% del totale dell’export nazionale. L’export del distretto di Alessandria nel primo semestre del 2026 è pari ad 1 miliardo e 408 mila euro.

Più contenuta la crescita dell’export vicentino (+6%) che, con un controvalore complessivo di 1 miliardo e 375mila euro, assicura oltre il 20% del fatturato estero italiano di gioielleria.

Il polo produttivo e commerciale di Milano, infine, presenta un controvalore delle vendite all’estero di gioielleria sostanzialmente invariato, sotto quota 630 milioni di euro, pari a circa il 10% dell’export nazionale di settore.

Per ulteriori dettagli sui dati export e sulle misure agevolative rivolte a sostenere le imprese nell’esplorazione di nuovi mercati potete contattare il Coordinatore del Settore Internazionlizzazione, Paolo Frusone (05750 314285 – paolo.frusone@artigianiarezzo.it).



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