Decreto-legge PNRR: nuove semplificazioni per imprese e cittadini
Responsabile tecnico temporaneo, meno burocrazia su privacy e aiuti di Stato, SCIA per le insegne e misure su transizione digitale ed energetica sono alcuni dei punti salienti della nuova misura
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge recante disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR, accompagnate da una serie di interventi di semplificazione amministrativa a favore di imprese, cittadini e famiglie.
Il provvedimento, attualmente in fase di definizione del testo definitivo, recepisce alcune importanti proposte avanzate a livello confederale, con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti burocratici e favorire la competitività delle micro e piccole imprese.
Le principali misure di interesse per le imprese
Tra le novità più rilevanti per il sistema produttivo si segnalano:
- Responsabile tecnico temporaneo per acconciatori ed estetisti: viene introdotta la possibilità di nominare un responsabile tecnico temporaneo, rispondendo a una richiesta storica delle associazioni di categoria e offrendo maggiore flessibilità alle imprese del settore (art. 12, commi 3 e 4).
- Semplificazione della qualificazione FER: è prevista l’introduzione di modulistica standardizzata e la trasmissione telematica degli attestati da parte degli enti di formazione, riducendo tempi e oneri amministrativi per le imprese (art. 12, comma 5).
- Mezzi pubblicitari e insegne: il regime autorizzativo viene semplificato con il ricorso alla SCIA in sostituzione dell’autorizzazione, agevolando le attività economiche e riducendo la burocrazia (art. 5, comma 2).
Ulteriori semplificazioni e misure settoriali
Il decreto-legge introduce inoltre:
- Semplificazioni per le microimprese in materia di privacy, con una riduzione degli obblighi di comunicazione al Garante in caso di violazione dei dati personali (data breach) (art. 12, comma 1);
- Razionalizzazione degli obblighi di trasparenza sugli aiuti di Stato, quando le informazioni risultano già presenti nel Registro Nazionale degli Aiuti (RNA);
- Transizione digitale ed ecologica: per i crediti d’imposta legati a Transizione 4.0 viene rafforzata l’integrazione tra le banche dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dell’Agenzia delle Entrate, anche ai fini dei controlli;
- Infrastrutture e telecomunicazioni: si amplia il ricorso alla SCIA per l’installazione di reti a banda ultra-larga, favorendo lo sviluppo delle infrastrutture digitali;
- Comunità energetiche rinnovabili: viene prevista la trasposizione del contributo del 40% a fondo perduto per impianti FER nei Comuni fino a 50.000 abitanti nel meccanismo della Facility gestita dal GSE (art. 28).
Cosa non è stato accolto rispetto alle bozze iniziali
Rispetto alle versioni preliminari del decreto, non sono state inserite alcune disposizioni che avevano destato preoccupazione, tra cui:
- la soppressione degli obblighi di trasparenza per le imprese beneficiarie di sovvenzioni, previsti dalla legge n. 124/2017;
- l’innalzamento a 24 ore della durata dei corsi di aggiornamento per la qualificazione FER, ipotesi non condivisa a livello confederale.
Semplificazioni per cittadini e famiglie
Il decreto contiene anche misure rivolte ai cittadini, tra cui:
- deleghe digitali per consentire a familiari o conviventi di gestire i servizi online tramite app IO e portali istituzionali;
- ISEE precompilato e automatizzato, grazie a una maggiore interoperabilità tra le banche dati di INPS e Agenzia delle Entrate;
- abolizione dell’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute per i pagamenti elettronici verso la Pubblica Amministrazione;
- utilizzo di tecnologie anti-frode durante le prove teoriche per il conseguimento delle patenti di guida e delle abilitazioni professionali.
Iter parlamentare e prossime iniziative
Nel corso dell’iter di conversione in legge del decreto, verranno presentati emendamenti migliorativi sui temi di maggiore interesse per il mondo delle imprese.
Seguiranno aggiornamenti e approfondimenti non appena sarà disponibile il testo definitivo.
Confartigianato imprese continuerà a monitorare l’iter parlamentare e a tutelare le esigenze delle micro, piccole e medie imprese, mantenendo informati gli associati sugli sviluppi del provvedimento.


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