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Decreto Aiuti bis. Le nuove misure in arrivo

La sintesi del provvedimento approvato dal CDM in attesa della pubblicazione in GU. Confartigianato "Risolvere nodo bonus edilizia"

5 Agosto 2022
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo DL Aiuti-bis che, a completamento della Conversione in Legge del DL Aiuti 91/2022, ha l’obiettivo di contrastare l’incremento dei prezzi dei prodotti energetici e più in generale le ripercussioni del prolungato periodo di siccità.

In attesa del testo definitivo ecco le misure di maggior interesse:

  • Azzeramento degli oneri generali di sistema nel settore elettrico per il quarto trimestre 2022 per le utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW, con uno stanziamento di 1.100 milioni di euro (art. 4);
  • Riduzione dell’IVA al 5% per le somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali per i consumi stimati o effettivi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022, con uno stanziamento di circa 800 milioni di euro (art. 5, commi 1 e 2). Inoltre, si prevede il mantenimento da parte di ARERA delle aliquote relative agli oneri generali di sistema per il settore del gas naturale in vigore nel terzo trimestre del 2022, con uno stanziamento di 1 miliardo e 800 milioni di euro (art. 5, commi 3 e 4);

E’ prevista inoltre la proroga dei crediti per l’energia elettrica e il gas per il terzo trimestre 2022 con uno stanziamento di circa 3 miliardi di euro (art. 6):

  • alle imprese a forte consumo di energia elettrica viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 25% della spesa nel caso in cui i costi dell’energia elettrica e del gas abbiano subito un incremento nel secondo trimestre 2022 superiore al 30% rispetto al medesimo periodo del 2019;
  • alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica, viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 15% della spesa nel caso in cui il costo dell’energia elettrica sia aumentato nel secondo trimestre 2022 più del 30% rispetto al medesimo trimestre del 2019;
  • alle imprese a forte consumo di gas naturale è riconosciuto un credito d’imposta pari al 25% della spesa nel caso in cui i costi del gas abbiano subito nel secondo trimestre 2022 un incremento superiore al 30% rispetto al medesimo periodo del 2019;
  • alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale viene riconosciuto nel un credito d’imposta pari al 25% della spesa nel caso in cui i costi del gas abbiano subito nel secondo trimestre 2022 un incremento superiore al 30% rispetto al medesimo periodo del 2019.

Inoltre la bozza di testo prevede:

  • Proroga del taglio delle accise sui carburanti e dell’IVA al 5% sul gas per autotrazione fino al 20 settembre, con stanziamento di circa 1 miliardo di euro (art. 8);
  • Proroga per tutto il 2022 dell’innalzamento del tetto dei fringe benefit esentasse da 258 euro a 516 euro, con uno stanziamento di circa 100 milioni di euro (art. 11);
  • Taglio di un ulteriore punto percentuale del cuneo fiscale: si innalza dallo 0,8 all’1,8% per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2022 l’esonero contributivo per i redditi fino a 35mila euro, con lo stanziamento di circa 1 miliardo e mezzo di euro (art. 19);
  • Rivalutazione del 2% delle pensioni di importo pari o inferiore a 2.692 euro, che viene anticipata con riferimento all’ultimo trimestre 2022. Qualora il trattamento pensionistico complessivo sia superiore al predetto importo e inferiore a tale limite aumentato della rivalutazione, l’incremento è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato. Inoltre, viene anticipato al 1° ottobre il conguaglio dello 0,2%. Lo stanziamento complessivo è di circa 2 miliardi di euro (art. 20);
  • Incremento di 100 milioni di euro del Fondo del Ministero del Lavoro – istituito dal primo decreto Aiuti (D.L. n. 50/2022) – finalizzato all’erogazione del c.d. bonus anti-inflazione da 200 euro a lavoratori autonomi e professionisti (art. 22). La dotazione del Fondo si attesta, quindi, a 600 milioni di euro per il 2022. Il bonus, tuttavia, è ancora in attesa del decreto ministeriale attuativo;
  • Sospensione fino al 31 ottobre 2022 delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale (art. 3);
  • Rimodulazione dei contributi concessi per l’esecuzione degli interventi di ricostruzione pubblica e privata già avviata in seguito al sisma che ha colpito Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna nel 2012 come compensazione di aumenti dei prezzi delle materie prime (art. 16);
  • Incremento di 10 milioni l’anno per gli anni 2022, 2023 e 2024 per il Fondo unico nazionale turismo. Vengono, inoltre, stanziati ulteriori 16.958.333 di euro per il 2023 e 13 milioni per il 2024 per finanziare misure di salvaguardia per gli operatori economici del settore in grado di valorizzare le potenzialità del comparto di fronte agli effetti di crisi sistemiche o settoriali e per la promozione di politiche di sviluppo del turismo in grado di produrre positive ricadute economiche e sociali sui territori interessati e per le categorie produttive e sociali coinvolte (art. 35);
  • Incremento del finanziamento dei contratti di sviluppo e del Fondo IPCEI con stanziamento da definire (art. 36).

Seguiranno aggiornamenti non appena sarà disponibile il testo definitivo.

La posizione di Confartigianato

Il Dl Aiuti bis contiene interventi che forniscono certezza di stabilità e colgono le nostre sollecitazioni al Governo, espresse durante l’incontro del 26 luglio a Palazzo Chigi, per sostenere le piccole imprese, in particolare attenuando l’impatto dei rincari dell’energia.

Così il Presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli commenta i provvedimenti varati dal Consiglio dei Ministri.

Marco Granelli (Presidente nazionale Confartigianato Imprese)

Apprezziamo – sottolinea Granelli – le misure riguardanti la proroga per il 4° trimestre 2022 del taglio dei costi dell’energia con l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la proroga del credito d’imposta per il 3° trimestre dell’anno sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore, la riduzione delle accise sui carburanti in scadenza il prossimo 21 agosto”.

Il Presidente di Confartigianato valuta positivamente anche l’ulteriore finanziamento del Fondo destinato all’erogazione anche ai lavoratori autonomi del bonus anti inflazione, ma evidenzia la necessità che il decreto interministeriale attuativo venga finalmente adottato.

Rimane da affrontare – aggiunge Granelli – il problema dei 5,2 miliardi di crediti incagliati legati ai bonus edilizia. Si tratta di una situazione che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende di costruzioni e di 47mila posti di lavoro”. Granelli auspica “l’intervento diretto di Cassa Depositi e Prestiti e di Poste Spa in qualità di compratori di ultima istanza per i crediti non più commerciabili, che resta una delle priorità nelle nostre proposte ai partiti in vista delle elezioni politiche”.

Info: Tel. 05753141 – info@artigianiarezzo.it



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