Codice della Strada: via libera ai veicoli fino a 18,75 metri per il trasporto intermodale
Il Ministero dei Trasporti ha fornito chiarimenti sulla circolazione degli autoarticolati e autosnodati oltre i 16,50 metri
Confartigianato Trasporti informa che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la nota n. 36712 del 15 dicembre 2025, ha fornito importanti chiarimenti in merito alla circolazione dei veicoli di lunghezza superiore ai 16,50 metri.
La nota conferma che la modifica dell’art. 61 del Codice della Strada, che innalza da 16,50 a 18,75 metri il limite massimo di lunghezza per autoarticolati e autosnodati, comprensivi degli organi di traino, è applicabile a condizione che sia certificata l’idoneità dei mezzi e dei rimorchi al trasporto intermodale strada–rotaia e strada–mare.
Il Ministero ricorda inoltre che, a seguito di tale modifica normativa, non è stato ancora aggiornato l’art. 216 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada. In attesa della revisione del regolamento, il MIT ha precisato che gli uffici della Motorizzazione Civile possono ammettere regolarmente alla circolazione i semirimorchi con dimensioni non eccezionali, anche nel caso in cui, una volta agganciati al trattore, il complesso veicolare superi la lunghezza complessiva di 16,50 metri.
Resta fermo il rispetto dei seguenti limiti dimensionali:
- la distanza tra l’asse della ralla e la parte posteriore del semirimorchio non deve superare i 12 metri;
- la distanza tra l’asse della ralla e la parte anteriore del semirimorchio non deve eccedere i 2,04 metri.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il Coordiantore della Federazione Trasporti Francesco Meacci: Tel. 0575314246 – francesco.meacci@artigianiarezzo.it


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