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Presto un tavolo interministeriale per il settore orafo

1 Gennaio 2013
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Il Presidente dell’Associazione Nazionale Orafi, Luciano Bigazzi, esprime tutta la sua soddisfazione per la Risoluzione della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati cheha impegnato il Governo a convocare un tavolo settoriale interministeriale dedicato al settore orafo-argentiero-gioielliero.“Da tempo – afferma il Presidente dell’Associazione Nazionale Orafi di Confartigianato, Luciano Bigazzi – chiediamo al Governo la convocazione di un tavolo interministeriale per il settore orafo per individuare con l’esecutivo le misure da mettere in campo a sostegno delle aziende orafe italiane”.“Il settore – continua Luciano Bigazzi – rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy manifatturiero e con 3,8 miliardi di euro può vantare il sesto saldo commerciale attivo con l'esteropreceduto solo dal comparto carburanti/combustibili, parti e accessori per auto, macchine per la lavorazione delle plastiche/gomma, rubinetti ed elettrodomestici”. “Si tratta dunque di un patrimonio produttivo che chiediamo al Governo di preservare attraverso interventi efficaci concertati con le categorie economiche”.Quali sono in particolare le azioni che l’Associazione Nazionale Orafi di Confartigianato intende sottoporre all’attenzione dei ministri?“Innanzitutto – dichiara il Presidente Bigazzi – occorre intervenire per eliminare l'applicazione dei dazi doganali per i prodotti italiani ed europeicon una trattativa settoriale nell'ambito del negoziato del Doha round oppure attraverso appositi accordi doganali con i Paesi appartenenti all'Ocse, in particolare gli Stati Uniti”.“Altro ambito di intervento riguarda il mercato comunitario, che ancora risulta appesantito da barriere tecniche ed amministrative che ostacolano la libera circolazione dei preziosi tra gli Stati membri dell'Unione europea”.“Speciale attenzione occorrerà avere nella repressione delle frodi in commercio, della concorrenza illegale operata con illegittime importazioni o con la contraffazione dei prodotti.A questo proposito grande importanza avrà l’introduzione di una nuova disciplina delle importazioni che preveda l'obbligo di evidenziare sugli oggetti provenienti da Paesi extra Ue il marchio del paese di origine”.“Occorrerà prevedere appositi incentivi per sostenere gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo e realizzare eventi che promuovano la produzione italiana sottolineando il valore aggiunto del Made in Italy”.“Nell’immediato, infine, è urgenteintervenire per la sospensione temporaneamente delle richieste di restituzione parziale o totale del metallo già concesso in prestito d'uso da parte degli istituti di credito alle aziende orafe nazionali”.



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