Associati
Vuoi aprire un'impresa?
Finanzia i tuoi progetti

CONFARTIGIANATO IMPRESE E FAMIGLIE L’esperto spiega ai genitori come affrontare i conflitti in famiglia con gli adolescenti Mario Polito: “L’adolescenza, una nuova nascita, qui si impara a vivere la vita”

1 Gennaio 2013
//

“Se state urlando, abbassate la voce. Se avete usato parolacce, bonificate il linguaggio. Più delle regole, date valori. Lasciate liberi i vostri ragazzi, non giudicate loro, ma i loro comportamenti. Dite loro di comportarsi bene, perché è giusto, ma dite anche che decidono loro della loro vita. L'adolescenza non è una malattia, ma la seconda nascita dei nostri ragazzi.”Mario Polito, psicologo, pedagogista, psicoterapeuta, è prodigo di consigli ed esempi per i genitori che lo ascoltano per due ore filate nell'auditorium dell'ospedale San Donato di Arezzo. E' la seconda lezione della “Scuola” di Confartigianato Arezzo, che quest'anno si chiama “Insieme per crescere” e punta l'attenzione, in particolare, proprio sulle tematiche dell'adolescenza. Il titolo dell'incontro è significativo: “I conflitti in famiglia con gli adolescenti: strategie educative di sopravvivenza”. La serata, alla quale hanno partecipato, oltre a numerosi genitori ed insegnanti, il nuovo presidente di Confartigianato Imprese Arezzo, Ferrer Vannetti, il direttore, Mauro Giovagnoli, il past president, Giovanni Battista Donati, la presidente del Gruppo Donne Erminia Romagnoli, si è aperta con la proiezione di un cortometraggio realizzato dal regista aretino Francesco Faralli. Protagonista una ragazza, che vive la sua adolescenza in un contesto familiare composto dal papà e dalla mamma, dalla nonna e dal fratello maggiore. In poche sequenze il video illustra alcune delle situazioni tipiche dell'adolescenza ed evidenzia i comportamenti sbagliati dei genitori. Qualche esempio? Alla figlia che chiede di andare ad una festa il papà risponde in malo modo e le vieta di andare. Polito invece suggerisce: “Vai, divertiti, rispetta le regole. Torna all'ora che abbiamo concordato.” Ai genitori suggerisce ancora: “Aspettateli in piedi, magari a turno, e adottate un comportamento a basso livello di conflittualità. Alla domanda: perché mi avete aspettato? Rispondete semplicemente: perché siamo preoccupati, tu mantieni la parola e torna all'ora concordata e tutto è a posto.” Polito invita poi i genitori a ricordare la propria adolescenza, le sensazioni sperimentate, la confusione, le paure, i rischi che ciascuno di noi ha corso, la timidezza. Cosa abbiamo imparato? Polito dà la risposta: “Che ciascuno di noi deve trovare la sua strada. Fatto questo tutto va a posto. E' fatta.” Ma per arrivarci? “Bisogna aiutarli a trovare la strada, esortiamoli, incoraggiamoli: “Sii te stesso, non copiare gli altri.” Già perché i ragazzi, tanto anticonformisti in famiglia, sono spesso iperconformisti quando si trovano all'interno del loro gruppo. Ma come si fa ad abbracciare un porcospino? Perché l'atteggiamento di un adolescente spesso è proprio quello di un porcospino. “Non giudicateli – ricorda Polito – perché questo è un atteggiamento difensivo, nasconde una parte tenera. Ricordate quella parte tenera, ricordate quando erano piccoli, fate con loro discorsi brevi e fate in modo di ridurre la tensione. Valorizzate tutto quello che vi dicono e vedrete che il conflitto si riduce.” E ancora: “Cari genitori, abbiate fiducia degli amici dei vostri figli. Invitateli a casa, invitateli a pranzo. I conflitti che nascono in famiglia sono spesso ridotti proprio grazie a loro.” E poi la sottolineatura più forte: “L'adolescenza non è una malattia, ma la seconda nascita da noi stessi. Dobbiamo celebrare l'adolescenza perché è questa la fase nella quale una persona deve trovare se stessa e le forze per vivere ed affermarsi nella vita.”L'ultimo consiglio riguarda la tavola e la condivisione che ne deriva. “Mangiate insieme, a casa o al ristorante, andate a mangiare una pizza. Perché è la tavola il luogo dove si ascoltano le storie e si imparano le regole della vita. Mettetevi in gioco, narrate di voi stessi, in questo modo trasmetterete esperienze e valori. La password di vostro figlio è tutto quanto fa parte di lui, i suoi pregi e i suoi difetti. Se la conoscete vi farà entrare, altrimenti no.”



    Lavoro Futuro
    Confartigianato TG@ Flash
    Progetti "Scuola impresa"
    I mestieri dell'Arte Artigianato artistico ad Arezzo
    Archivio fotografico storico aretino
    Pubblicazione Bilancio sociale associati
    Coworking Cofartigianato Imprese Arezzo
    raccolta delle iniziative su idee e testimonianze
    Pane Toscano DOP
    Fondazione Arezzo intour
    Mostra mercato Artigianato della Valtiberina Toscana
    Consorzio Multienergia
    Camera di Commercio di Arezzo Siena