A Natale Confartigianato Arezzo porta l'azzurro a casa di tante famiglie

18 Dicembre 2020

“Abbiamo pensato – racconta Alessandra Papini, segretario generale di Confartigianato Arezzo – di portare una piccola strenna a casa di nostri associati Anap in occasione di queste festività e abbiamo pensato di ricollegarci ad un motto medievale degli artigiani tedeschi, recentemente riscoperto dalla giornalista e scrittrice Daria Bignardi che con questo motto ha intitolato il suo ultimo libro. Oggi faccio azzurro – prosegue Papini - era infatti uno modo di dire tedesco, quando gli artigiani un giorno alla settimana non lavoravano e guardavano il cielo. Noi oggi vogliamo parafrasare questo modo di dire e abbiamo pensato di dedicare 2 ore del nostro lavoro portando un po' di "azzurro" a casa di nostri associati Anap. Si tratta di 90 persone fragili di tutta la provincia di Arezzo, che sono state individuate dai nostri colleghi del patronato”.
 
Un azzurro che si traduce in qualcosa di concreto, fatto a mano da pasticceri artigiani e consegnato dai dipendenti di Confartigianato, che dedicheranno il loro tempo alle persone che, in questo Natale al tempo del Covid, soffrono di più la solitudine.
 
“L'idea – dice Papini - è quella di consegnare un panettone per mano di ogni dipendente a queste famiglie. Ogni collaboratore riceverà un nominativo, completo di indirizzo e numero di telefono, al quale recapitare il panettone realizzato dalle mani esperte di 6 nostre pasticcerie artigianali Fabio e Gianni di Cesa, Bardelli di Subbiano, Milledolcezze di Olmo, Gelè di Montevarchi, 4C di Capolona e Casentinese di Rassina"
 
Tutti gli uffici chiuderanno al massimo per due ore il 22 dicembre dalle ore 10 alle ore 12.
 
"Usciremo tutti dai nostri uffici – sottolinea Papini - per questa operazione che non vuole esporre nessuno a rischi di nessun genere, quindi i destinatari del piccolo pensiero saranno avvisati che suoneremo il campanello in quella fascia oraria e lasceremo tutto in fondo alle scale o all'esterno della casa, in piena sicurezza. Vuole essere un piccolo gesto che ci permette di stare vicino ai nostri anziani che non sono soltanto soggetti fragili ma la ricchezza del nostro paese”
 
 
 
 
 

 

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