Vannetti "Necessario rafforzare il dialogo tra Associazioni e Istituzioni"

4 Febbraio 2019

Vannrtti

Vannetti: “No al totonomine, solo con un progetto complessivo condiviso sarà possibile indicare nomi per la guida della Fiera. Per ora è tutto estremamente prematuro”

“Nei prossimi giorni e nei prossimi mesi nessuno potrà improvvisare e, se vorremo mettere a frutto le opportunità che si stanno presentando per il rilancio di Arezzo Fiere e Congressi e delle sue fiere di punta legate in particolare al settore orafo, credo che il metodo del dialogo tra le associazioni di categoria, le istituzioni pubbliche locali e regionali, le forze economiche e sociali, debba essere ulteriormente rafforzato e diventare un metodo condiviso. E’ una politica che Confartigianato Arezzo porta avanti innegabilmente da anni, e su questo è pronta a fare in pieno la propria parte”.

Si esprime cosi Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Arezzo, indicato da molte associazioni di categoria che rappresentano le varie forme di imprenditoria aretina come possibile successore di Andrea Boldi alla guida di Arezzo Fiere e Congressi la cui assemblea è prevista per il prossimo 15 febbraio.

“Un gesto di stima che mi fa piacere sul piano personale – afferma in proposito lo stesso Vannetti - ma che è per me soprattutto indicativo del ruolo che evidentemente viene attribuito a Confartigianato Arezzo, che in questi anni ha lavorato mettendo da parte particolarismi e guardando ad un progetto complessivo, alla città, ai suoi cittadini, al dialogo all’interno del sistema delle imprese”.

“Ma ovviamente – tiene a precisare Vannetti -  quel che conta non sono certo i personalismi, ma il bene della Fiera, che si può ottenere non certo con il totonomine, ma solo evitando di coltivare un piccolo orto chiuso: dobbiamo alzare lo sguardo verso orizzonti, finalmente, ben più ampi per portare Arezzo Fiere e Congressi verso una nuova stagione. Per farlo occorrerà lavorare tutti insieme, imprenditori, categorie, istituzioni locali. Solo quando si troverà un progetto complessivo condiviso sarà possibile indicare nomi e qualsiasi mia decisione in proposito sarà ovviamente preventivamente e pienamente corcordata con l'Associazione di categoria che rappresento. Per ora quindi è tutto estremamente prematuro”. 

“Come Confartigianato Arezzo  - prosegue il presidente  - pensiamo infatti ad una Fiera perfettamente integrata nel sistema economico e soprattutto capace di cogliere ogni opportunità, e questo grazie all’impegno quotidiano, per quel che compete a noi, degli artigiani, che non hanno mai mollato, che si sono rimboccate le maniche anche nei momenti di crisi più nera, dando un segnale a tutti”.

“In generale – spiega ancora Vannetti -  in vista della stagione di cambiamento che si annuncia a breve, non si può non dare un riconoscimento complessivo all’impegno continuo di Andrea Boldi, che malgrado alcuni innegabili errori nella gestione che non abbiamo mancato di evidenziare, è riuscito comunque a rilanciare in maniera importante la Fiera come patrimonio del nostro sistema economico”.

“Da ultimo mi preme ricordare – conclude Vannetti -  che il Ministero dello Sviluppo Economico, un paio di anni fa, colse in pieno la portata e le potenzialità di un evento come OroArezzo, inserendo la mostra fra le 30 manifestazioni internazionali italiane strategiche per la valorizzazione e la promozione del made in Italy e la promozione del gioiello italiano nel mondo. Non perdiamo queste opportunità: se riusciremo a fare sistema, potremo cogliere in pieno i futuri segnali di ripresa e restituire alla città di Arezzo il ruolo non solo imprenditoriale, ma anche di prospettiva e di sviluppo economico, sociale e culturale, che le spetta”.

 

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