Targhe prova accolte le richieste delle Associazioni di Categoria

31 Maggio 2018

TARGHE PROVA. ACCOLTE LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

CNA e Confartigianato tirano un sospiro di sollievo per tutti gli operatori del settore automotive

Dopo che negli ultimi mesi sono emerse interpretazioni diverse sull'uso della targa prova, i Ministeri competenti (Interno e Trasporti), in attesa del parere del Consiglio di Stato, hanno congiuntamente chiarito che restano valide le norme attuali in materia (circolare 474/2001 aggiornata con chiarimenti nella 4699/M363 del 2004).

"Ciò significa - dichiarano Ivo Bobini di CNA Arezzo e Roberto Carria di Confartigianato Arezzo - che anche i mezzi immatricolati potranno tornare a circolare con le targhe prova senza dover subire sanzioni. Come è noto, i problemi erano nati quando concessionari e autoriparatori si erano visti recapitare sanzioni fino al sequestro dei veicoli per l'utilizzo delle targhe prova su mezzi immatricolati ma privi di copertura assicurativa. L'accusa di un uso improprio dello strumento era legata ad un'interpretazione restrittiva di un parere del Ministero dell'Interno che faceva scattare il divieto di utilizzo sui veicoli usati. Questo provvedimento ha creato non poche difficoltà agli operatori del settore che si sono visti privati di uno strumento  indispensabile per fini lavorativi come collaudo, spostamento o prova coi clienti. 

Finalmente la Corte dei Conti ha invitato i due Ministeri a trovare una soluzione congiunta e, nel frattempo, a sospendere l'attività sanzionatoria delle forze dell'ordine.  Niente più multe quindi a concessionari ed autoriparatori che possono tirare un sospiro di sollievo e continuare ad utilizzare correttamente la targa prova.

Come associazioni di categoria apprendiamo con soddisfazione che la vicenda sta per concludersi positivamente per le nostre imprese anche grazie all'intervento di Federauto che si è unita alla nostra causa. Ai nostri associati raccomandiamo un uso professionale e corretto dello strumento; in caso contrario chi abusa sarà punito con una sanzione amministrativa".

 

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