Somministrazione alimenti e ristorazione. Nuova stretta per il contenimento del Covid 19

14 Ottobre 2020

Nuova stretta per le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, gelaterie, pasticcerie, pub, ristoranti). A farne ancora le spese, dopo i mesi di chiusura della primavera scorsa, sono nuovamente le suddette attività artigianali e similari. Per loro infatti il nuovo DPCM pubblicato il 13 ottobre stabilisce che l’attività è consentita fino alle ore 24.00 con consumo al tavolo e fino alle ore 21.00 in assenza di consumo al tavolo. Resta consentita la consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie relative anche a confezionamento e trasporto, come pure la ristorazione con asporto, fermo restando il rispetto del distanziamento di sicurezza di almeno un metro tra le persone.

Vietata la consumazione nei locali o nelle adiacenze dopo le ore 21.00. Proprio su questo punto interviene il Presidente di Confartigianato Alimentazione Fabrizio Piervenanzi: “Abbiamo risposto con spirito di sacrificio e collaborazione adattando le nostre attività secondo le norme di contenimento della pandemia nel rispetto di clienti e dipendenti. Abbiamo allestito ove possibile strutture all’aperto per consentire una ripresa più sicura delle nostre attività e ci stiamo adoperando con ogni mezzo per far rispettare le regole all’interno delle stesse non senza difficoltà. Dopo questa nuova stretta, che mette nuovamente sotto attenzione anche il settore alimentare già in sofferenza, continueremo a promuovere e garantire all’interno delle nostre attività, il rispetto delle norme, confidando, per quanto riguarda le adiacenze dei nostri locali, nel senso di responsabilità dei consumatori e ove necessario nell’intervento degli organi di controllo, unici deputati a far rispettare le regole su suolo pubblico.

Rimane incomprensibile, conclude Piervenanzi, il motivo per cui il DPCM appena uscito, ritiene che ciò che è possibile fare fino alle 21, diventi impossibile fino alle 24.

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