Servizi di ristorazione abusivi corrono sul web e non solo

30 Ottobre 2018

Privati che offrono dolci fatti in casa, rinfreschi, servizi di catering – ovviamente a pagamento - per feste e cerimonie: casi sempre più frequenti che sfuggono ai controlli e solo parzialmente sommersi, visto che sempre più, tali offerte compaiono sul web e sui social network.

“Riceviamo da tempo preoccupate segnalazioni da nostre imprese – afferma Fabrizio Piervenanzi, Presidente della Federazione Alimentazione di Confartigianato Imprese Arezzo – relative ad offerte di prodotti alimentari proposte da privati - preparati in casa, per feste di compleanno, pranzi, cene e cerimonie varie. Alcuni di questi “produttori” si propongono su internet (salvo scomparire all’improvviso) presentando i servizi realizzati per più clienti e riportano i contatti tramite i quali è possibile fare ordini personalizzati. Mancano invece le indicazioni di una Partita Iva e degli altri dati identificativi di un impresa regolare. Difficile pensare che dietro tutto questo non si celino attività continuative, in concorrenza sleale con le regolari attività che effettuano produzione e somministrazione di alimenti e bevande, in possesso delle indispensabili autorizzazioni. E’ chiaro che chi non è facilmente rintracciabile, eluda di conseguenza anche tutti i controlli in materia di autorizzazioni, igienico-sanitarie e fiscali, ai quali sottostanno le imprese regolarmente costituite”.

Il fenomeno non è purtroppo nuovo per Confartigianato che già qualche anno fa aveva sensibilizzato gli organi di controllo preposti verso questa problematica che danneggia il lavoro di molte imprese del settore, rappresenta un serio rischio per la sicurezza alimentare e incentiva l’abusivismo. “Abbiamo chiesto e chiediamo ancora con forza – aggiunge Fabio Bardelli, Presidente di Confartigianato Pasticceri – che gli organi preposti mettano gli occhi su queste situazioni di palese irregolarità, pur comprendendo le difficoltà di effettuare verifiche presso chi ufficialmente non esiste. Le nostre imprese sono costantemente sottoposte ad adeguamenti normativi, controlli igienico-sanitari e fiscali come è giusto che sia per garantire la sicurezza alimentare e la regolarità del lavoro ma le regole devono essere uguali per tutti.”

 

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