Imprese artigiane protagoniste nel settore della meccanica

5 Aprile 2018

Ma chi l'aveva detto che piccolo non era più bello? Chiunque fosse si sbagliava e anche di grosso.

“Sono i dati – commenta Monica Valdambrini Presidente provinciale Federazione meccanica Confartigianato  – a confermare che piccolo è bello, sopratutto in un settore importante per l'economia aretina, ma anche per quella italiana, come quello della meccanica. Ed è proprio la meccanica uno dei settori leader della ripresa dell'economia italiana.”

Secondo l'ufficio studi di Confartigianato infatti il comparto artigiano della meccanica è riuscito nel 2017 a fare meglio della media dell'Eurozona.

“Nel comparto della meccanica – continua Valdambrini - ci sono in Italia 75 mila imprese artigiane con 291 mila addetti. Nel 2017 la produzione ha segnato un+5,1% e complessivamente il made in Italy un + 7,0%, meglio del 4,7% dell'Eurozona e anche della Germania con il suo 5,9%.

Il settore della meccanica rappresenta il 38,2% dell’occupazione dell’intero settore manifatturiero, le micro e piccole imprese rappresentano il 96,7% del settore e danno lavoro alla metà (49,1%) degli occupati.

Ma quello che è ancora è più importante – continua La presidente di Confartigianato Meccanica- è che nel 2017 la produzione della meccanica è cresciuta per il quarto anno consecutivo, mostrando un trend consolidato. Nel confronto con i principali Paesi UE l’Italia mostra la terza maggiore crescita della produzione di macchinari e apparecchiature e segna un +6,4% superando il +6,0% dell’UE, il +4,6% della Germania ed il +2,9% della Francia. Il fatturato di macchinari ed apparecchiature è stato sostenuto in particolare negli ultimi due anni della spinta della domanda interna cresciuta complessivamente dell’8,1%, il doppio rispetto al +3,6% della domanda estera”.

Ma anche le esportazioni vanno bene. “Le esportazioni della meccanica nel 2017 ammontano a 175,1 miliardi di euro e rappresentano il 39,1% dell’export totale: l’Italia è il secondo Paese esportatore di meccanica in UE dietro alla Germania (534,1 miliardi di euro). Osservando il valore dell’export del settore dal 2000 in poi il 2017 rappresenta il massimo storico ed il saldo commerciale è positivo per 53,8 miliardi di euro, superiore del 66,7% rispetto al livello pre crisi del 2007. In percentuale nel 2017 le esportazioni del settore crescono del 7,0% e sono trainate dal +7,9% dei paesi dell’Unione Europea, che assorbono il 56,0% dell’export del settore, mentre i Paesi extra UE si fermano sul +5,9%.”

“Questi dati – conclude Valdambrini – mostrano come, ancora una volta, a contribuire grandemente alla ripresa del nostro Paese dopo gli anni della crisi peggiore del dopoguerra sono le piccole e medie imprese, sono loro che hanno saputo resistere e innovare, mantenendo e incrementando la competitività. Se l'Italia riuscirà ad uscire dalla crisi il merito, in gran parte, è loro. Ancora una volta dunque piccolo è bello.”

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