Impianti FGas. Anticipazioni sul nuovo DPR. I risultati ottenuti da Confartigianato

30 Giugno 2017

Confartigianato Impianti comunica che sarà prossimamente all’attenzione del Ministero dell’Ambiente la nuova bozza di recepimento del regolamento Europeo UE 517/2014, nella forma di decreto presidenziale (DPR), che riformerà l’attuale quadro di riferimento in materia di F-GAS con novità importanti per le imprese di installazione di impianti e manutenzione veicoli pesanti con celle frigo.

Lo “schema di DPR” sopracitato, seppur ancora in “bozza”, sta concludendo il suo iter legislativo e prevediamo che la sua definitiva entrata in vigore possa avvenire presumibilmente ad inizio autunno. Si ritiene comunque importante anticiparne i principali aspetti, anche a seguito dell'audizione di Confartigianato presso il Ministero dell'Ambiente (incontro tenutosi lo scorso 23 Giugno).

 

COSA REGOLAMENTERÀ IL NUOVO DPR E A CHI SI RIVOLGE?

Tale schema preliminare di DPR nasce dall’intenzione del Ministero dell’Ambiente di riordinare, per quanto di competenza e nel rispetto della nuova regolamentazione europea, i sistemi di certificazione/attestazione in tema F-GAS per le imprese di istallazione di impianti che operano con gas fluorurati ad effetto serra (F-GAS), prevedendo elementi di novità che estenderanno, dal 1° luglio 2017, gli obblighi di certificazione anche ad altri ambiti quali:

  1. attività di installazione, riparazione, manutenzione/assistenza, o smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento d’aria, le pompe di calore e le celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero (pertanto estensione dell’ambito del vecchio reg. 303/08 che escludeva gli interventi sulle celle frigo dei veicoli);
  2. per il personale che opera sui commutatori elettrici contenenti gas fluorurati (pertanto estensione dell’ambito del vecchio reg. 305/08 che prevedeva solo l’attività di recupero); 

A tale riguardo segnaliamo che è stata accettata la nostra proposta di EVITARE, per le imprese già certificate con gli attuali regolamenti, l’onere di chiedere nuove certificazioni, prevedendo SEMPLICI ESTENSIONI.

 

SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA PER LE IMPRESE INDIVIDUALI

Segnaliamo che è stato finalmente condiviso dal Ministero il principio che prevede un trattamento semplificato per le realtà lavorative costituite da IMPRESE INDIVIDUALI/LAVORATORI AUTONOMI, prevedendo così un’unica modalità di certificazione (non come in precedenza con doppia certificazione della persona e dell’impresa). Inoltre e sempre in tema di semplificazione, è stata accettata la nostra proposta di abolizione del Piano della Qualità secondo la norma ISO 10005 che aveva dato problemi di complessità burocratica e di costi impropri a carico delle imprese.

Rammentiamo che, in ogni caso, si tratta di elementi che saranno resi concreti nel nuovo Regolamento e che ad oggi non ci sono modifiche sulla mosalità di certificazione.

 

CONTROLLO DI TUTTA LA FILIERA A TUTELA DEGLI INSTALLATORI – DAL VENDITORE AL CLIENTE FINALE

Nella bozza del nuovo provvedimento sono contenute misure che coinvolgono tutti gli operatori della cosiddetta filiera, iniziando dai commercianti/venditori, per i quali è stato istituito un apposito registro vendite, per finire con gli stessi committenti finali. Nonostante le difficoltà da parte di tutti gli “attori” è indubbio l’effetto positivo sul controllo degli abusi.

 

Per tutte le informazioni a riguardo è necessario contattare il Coordinatore Simone Verdelli (Tel. 0575.314282 - simone.verdelli@artigianiarezzo.it)

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