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        <title></title>
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        <link>http://www.artigianiarezzo.it/</link>
        <lastBuildDate>Sun, 20 May 2012 05:29:28 +0100</lastBuildDate>
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            <title>A &quot;Vicenza Oro Spring&quot; l'esposizione associativa degli Orafi di Confartigianato ...</title>
            <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/29/news/290/a-vicenza-oro-spring-lesposizione-associativa-degli-orafi-di-confartigianato-19-23-maggio-2012</link>
            <description><![CDATA[<div style="text-align: center"><img alt="vicenza oro spring" height="163" src="getImage.php?id=4148&amp;w=375&amp;h=375" title="vicenza oro spring" width="201" /></div>]]></description>
            <pubDate>Mon, 14 May 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Con &quot;E con noi parti sicuro&quot; parte la campagna dei check-up gratuiti promossa dai ...</title>
            <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/29/news/291/con-e-con-noi-parti-sicuro-parte-la-campagna-dei-check-up-gratuiti-promossa-dai-riparatori-gommisti-ed-elettrauto</link>
            <description><![CDATA[<img alt="e con noi parti sicuro 2012" height="143" src="getImage.php?id=4149&amp;w=265&amp;h=190" title="e con noi parti sicuro 2012" width="200" />]]></description>
            <pubDate>Mon, 14 May 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>E' morto Francesco Conti. Il ricordo di Confartigianato Arezzo al &quot;Maestro del cioccolato ...</title>
            <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/29/news/286/e-morto-francesco-conti-il-ricordo-di-confartigianato-arezzo-al-maestro-del-cioccolato-aretino</link>
            <description><![CDATA[<div style="text-align: center"><img alt="Francesco Conti" height="157" src="getImage.php?id=4128&amp;w=200&amp;h=283" title="Francesco Conti" width="138" /></div>]]></description>
            <pubDate>Wed, 02 May 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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            <title> I M U   Valtiberina  Industriali, CNA e Confartigianato unite contro l%u2019oppressione ...</title>
            <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/23/comunicati-stampa/</link>
            <description><![CDATA[&ldquo;Nei prossimi mesi i sette comuni del nostro comprensorio saranno chiamati ad approvare le aliquote per la nuova IMU. Le tre associazioni di categoria rappresentanti l&rsquo;industria e l&rsquo;artigianato fanno fronte comune contro l&rsquo;oppressione fiscale e chiedono ai sette sindaci di vallata l&rsquo;applicazione di un IMU con aliquote su livelli minimi. &ldquo;In qualit&agrave; di rappresentanti degli imprenditori invitiamo le istituzioni a tenere le aliquote ad un livello minimo.&rdquo; A parlare &egrave; Mauro Cornioli presidente di vallata Valtiberina per Confartigianato. &ldquo;E&rsquo; nostro compito, prosegue Cornioli, difendere gli interessi delle imprese e delle loro famiglie. Mai come in questo momento, stante la crisi devastante in atto, la nostra voce nei confronti delle istituzioni comunali deve essere ascoltata. E&rsquo; fondamentale mantenere l&rsquo;imposizione locale, con particolare riguardo all&rsquo;IMU per le imprese, su aliquote basse. Contestualmente occorre che le giunte municipali sistemino i bilanci attraverso i tagli alle spese inutili ed improduttive&rdquo;. A fare eco a Cornioli c&rsquo;&egrave; anche Adriano Agostinelli, presidente degli imprenditori della Valtiberina iscritti a CNA. &ldquo;Gi&agrave; l&#39;applicazione dell&#39;IMU con aliquota minima e l&#39;aumento dell&#39;iva provocheranno un danno irreparabile al tessuto portante dell&#39;economia locale e nazionale rappresentato dalla piccola e  media impresa accrescendo maggiormente le difficolt&agrave; che stanno attraversando, fino a causarne la chiusura e di conseguenza ricadranno in  tutto il sistema che vi gira intorno. I tempi sono maturi perch&egrave;  il governo  e le amministrazioni    comincino a prendere atto che il segreto per  la risoluzione della crisi  ce l&#39;hanno in mano e basterebbe  applicare  quei tagli seri agli sprechi e ai costi della politica che ci aspettavamo dall&#39;avvento di un  governo tecnico. Le aziende e i cittadini hanno bisogno di vedere uno spiraglio di luce in fondo a quel tunnel che stanno attraversando ormai da troppo tempo e che si sta trasformando in un viaggio senza ritorno_&rdquo;. Sulla stessa lunghezza d&rsquo;onda anche Giovanni Sassolini in rappresentanza degli industriali della Valtiberina: &ldquo;Le nuove normative in materia di fiscalit&agrave; immobiliare si tradurranno in un ulteriore aggravio del peso tributario che andr&agrave; ad incidere sui bilanci delle imprese, in un momento gi&agrave; di per se&rsquo; particolarmente difficile ed impegnativo. Rappresenta inoltre una complessa problematica non sempre di facile soluzione anche ai fini della corretta applicazione delle disposizioni nel campo delle imposte indirette&rdquo;. Infine i tre funzionari responsabili di zona Valtiberina per le tre associazioni, Marcella Poggini, per CNA, Andrea Brocchi, per Confindustria, e Gianluca Romani per Confartigianato: &ldquo;da conteggi che abbiamo fatto un immobile adibito alla produzione di circa 500 mq sito ad esempio a Sansepolcro, nell&rsquo;area industriale di Santa Fiora, pagava con la vecchia ICI circa euro 1.300 all&rsquo;anno, mentre con la nuova IMU, considerando l&rsquo;aliquota base del 7,60 per mille stabilita dallo stato, andr&agrave; a pagare circa euro 2.300,00 annue. Se a questo si aggiunge che l&rsquo;IMU sar&agrave; un imposta fiscalmente indeducibile a livello IRPEF, IRES ed IRAP &egrave; come aggiungere la beffa al danno per le nostre imprese che costituiscono la vera ed autentica spina dorsale della nostra economia locale&rdquo;.]]></description>
            <pubDate>Fri, 18 May 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>%u201CL%u2019ALIQUOTA IMU STRANGOLA TUTTE LE IMPRESE%u201D </title>
            <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/23/comunicati-stampa/</link>
            <description><![CDATA[L&rsquo;IMU &egrave; una tagliola mortale per le imprese, si tramuter&agrave; in un aggravio di costi che in qualche caso provocher&agrave; la chiusura delle nostre medie e piccole imprese. Un esempio &egrave; il comparto alberghiero di cui presentiamo alcuni casi ma ne possiamo fare a migliaia in qualsiasi settore e lo faremo in futuro in quanto risulta incomprensibile che per dare sviluppo si debba far chiudere le aziende <br />________________________________________<br /><br />&ldquo;Il Comune di Arezzo abbassi l&rsquo;aliquota IMU sugli alberghi o li condanner&agrave; al tracollo&rdquo;.  Lo chiedono insieme Confcommercio, Confindustria, CNA, Confesercenti, Confartigianato e Coldiretti in nome e per conto delle strutture alberghiere, degli agriturismo e di tutte le imprese ricettive  presenti nell&rsquo;area del capoluogo. &ldquo;Con un tasso di occupazione che viaggia intorno al 45% e una redditivit&agrave; per camera di poco pi&ugrave; di 33 euro, segnali di una crisi gi&agrave; molo forte, nessuno potr&agrave; sopportare l&rsquo;inasprirsi delle imposizioni fiscali, se non mettendo a rischio posti di lavoro e la stessa sopravvivenza dell&rsquo;azienda&rdquo;. <br /><br />In base ai provvedimenti dell&rsquo;Amministrazione, da quest&rsquo;anno gli alberghi si troveranno infatti a pagare praticamente il doppio di quanto versavano per l&rsquo;ICI. Una quota che fino al 2011 si aggirava intorno ad una media di 23.129,50 euro (&euro; 4.128.03 per mille mq) per ogni albergo di Arezzo, parametrata ad un  fatturato medio annuo di &euro; 1.690.236. <br /><br />Ora, tanto per fare un esempio, con la nuova imposta sugli immobili Imu i due maggiori alberghi aretini passano rispettivamente da &euro; 22.000 a &euro; 42.000 e da &euro; 49.000 a &euro; 87.000, perch&eacute; il Comune di Arezzo, come molti Comuni della provincia, ha scelto di innalzare di ben tre punti e mezzo il coefficiente di moltiplicazione che era previsto per l&rsquo;Ici, portandolo dal 6.4 al 9.9. <br /><br />In realt&agrave;, il Governo Monti ha fissato al 7,6% l&rsquo;aliquota base per calcolare l&rsquo;Imposta Municipale Unica sul valore catastale degli immobili, lasciando ai Comuni la libert&agrave; di abbassarla o alzarla di tre punti percentuali. &ldquo;Nessuno si aspettava che il Comune arrivasse al minimo del 4,6%, di questi tempi, ma addirittura fissare un rialzo vicino al massimo &egrave; davvero troppo. Anche perch&eacute;&rdquo; spiegano le organizzazioni di categoria &ldquo;i valori catastali degli alberghi sono altissimi&rdquo;. <br /><br />Perch&eacute; una struttura ricettiva sia funzionale e adeguata ai pi&ugrave; moderni standard di accoglienza occorrono in effetti grandi immobilizzazioni di capitale e grandi quantit&agrave; di spazi, nonch&egrave; frequenti ristrutturazioni e restyling. &ldquo;Fattori che, anzich&eacute; essere premianti per gli operatori che reinvestono i capitali nelle loro imprese, sono penalizzanti perch&eacute; innalzano molto il valore catastale degli immobili innescando un sistema impositivo molto pi&ugrave; aspro&rdquo;, sottolineano le organizzazioni di categoria. Cos&igrave; gli operatori del turismo, a fronte di una perdita del valore aziendale pari al 30% negli ultimi 4 anni, come rivela Unioncamere, si trovano stretti fra l&rsquo;incudine e il martello: da una parte il mercato che sollecita continui investimenti nella cura degli immobili, dall&rsquo;altra parte imposte e tasse che sembrano avvantaggiare solo chi resta fermo.<br /><br />&ldquo;Se la sola ICI finora gravava per quasi il 3% sul fatturato, la percentuale di erosione della redditivit&agrave; nelle strutture alberghiere cresce molto se si aggiungono le altre tasse, le imposte e balzelli vari, dalla Siae alla Scf, dalla Tia alla Tarsu&rdquo;, proseguono le associazioni del comparto &ldquo;poi ci sono il Consorzio della Bonifica e la Tosap sulle insegne, aumentata negli ultimi 5 anni del 37%. Per non parlare infine degli aumenti subiti dal costo del lavoro, da materie prime e servizi. E tutti questi costi, gli alberghi li hanno affrontati senza aumentare i loro prezzi al pubblico dal 2001&rdquo;.<br /><br />Il problema Imu non vale solo per Arezzo. Altri Comuni della provincia hanno infatti fissato aliquote assai penalizzanti per gli alberghi. E l&rsquo;appello congiunto di Confcommercio, Confindustria, CNA, Confesercenti, Confartigianato, Coldiretti, Cia e Confagricoltura, si estende quindi a tutte le Amministrazioni. &ldquo;Per tutte le ragioni evidenziate, chiediamo che i Comuni della provincia operino sulle strutture ricettive l&rsquo;abbassamento di 3 punti previsto dalla legge sul coefficiente moltiplicatore. Se &egrave; vero che il turismo &egrave; uno dei fattori chiave di sviluppo dell&rsquo;economia locale, dobbiamo impedire che venga soffocato dalla pressione fiscale sulle aziende e sui turisti&rdquo;.<br /><br />A proposito dei valori delle rendite catastali degli hotel, le associazioni di categoria tengono a precisare: &ldquo;sono elevatissimi perch&eacute; non tengono minimamente conto che una camera di una struttura ricettiva &egrave; un bene assolutamente strumentale. E che se un imprenditore apporta migliorie qualitative all&rsquo;immobile per venire incontro alle richieste di un mercato sempre pi&ugrave; esigente, tale imprenditore sar&agrave; punito dallo Stato con l&rsquo;aumento del valore intrinseco dell&rsquo;immobile e quindi della rendita, che nulla a che fare con il &ldquo;valore dell&rsquo;impresa&rdquo;.<br /><br />Se un imprenditore reinveste nella sua azienda per migliorare la classe energetica del proprio hotel o l&rsquo;insonorizzazione, lo Stato, al posto di premiare il generale miglioramento dell&rsquo;accoglienza ed il risparmio energetico, lo punisce con rendite basate su un &ldquo;valore catastale&rdquo; che non corrispondono ad un valore di impresa. &ldquo;&Egrave; come se alla Fiat si imponesse un aggravio fiscale perch&eacute; ha migliorato la prestazione energetica di una pressa meccanica. Entrambe, la camera per l&rsquo;albergo e la pressa per la Fiat fanno parte della &ldquo;linea di produzione&rdquo; aziendale&rdquo;.<br /><br />Ed il futuro non si prospetta migliore, se infatti venisse approvata entro il 2013 la cosiddetta riforma catastale con l&rsquo;avvicinamento delle rendite catastali al valore di mercato si arriverebbe a storture insanabili. E, soprattutto se consideriamo che quelle in discussione sono attivit&agrave; al limite del collasso economico per le difficolt&agrave; di mantenere strutture immobiliari che richiedono ingenti e continui investimenti e che, di contro, da tempo non producono pi&ugrave; redditivit&agrave; (basta pensare che il tasso di occupazione delle camere &egrave; al 45%, da sempre soglia minima per la sopravvivenza).<br />]]></description>
            <pubDate>Tue, 24 Apr 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>LA GIOVANE IMPRESA Dialoghi su lavoro e imprenditorialità. ...</title>
            <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/23/comunicati-stampa/</link>
            <description><![CDATA[I Gruppi Giovani Imprenditori di Confartigianato e CNA Arezzo hanno organizzato, nell&#39;ambito della 37esima edizione della Mostra Mercato dell&rsquo;Artigianato della Valtiberina Toscana, un&rsquo;iniziativa dedicata al confronto tra giovani imprenditori e studenti della Valtiberina, rappresentati dal Liceo Artistico Anghiari e Sansepolcro. <br />Appuntamento al Teatro dei Ricomposti di Anghiari con un dibattito che consentir&agrave; a tutti gli ospiti di intervenire e di dialogare su argomenti che avranno un comune denominatore e cio&egrave;  il lavoro e la giovane et&agrave; dei protagonisti. Animatori del dibattito saranno i Presidenti Nazionali Giovani Imprenditori di CNA e Confartigianato (Andrea Di Benedetto e Marco Colombo) e Romano Benini, giornalista, docente universitario, consulente in materia di lavoro, profondo conoscitore del mondo dei giovani e della formazione. Con loro quattro imprenditori della provincia di Arezzo e di diversi settori produttivi: Leonardo Fabbroni (serramenti in legno), Marco Patalocco (tessile &ndash; abbigliamento), Erminia Romagnoli ( edile), Emanuele Zeusi (metalmeccanico).<br />L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;iniziativa &egrave; quello di promuovere una riflessione sulle opportunit&agrave; professionali offerte dal mondo dell&#39;artigianato, sulla percezione che hanno i giovani delle attivit&agrave; artigiane, sulle punte avanzate di questo settore in termini di innovazione tecnologica e creativit&agrave;. I quattro testimonial e cio&egrave; giovani imprenditori locali potranno illustrare agli studenti il percorso intrapreso, le potenzialit&agrave; del proprio lavoro, l&#39;innovazione e la creativit&agrave; applicate all&#39;attivit&agrave; imprenditoriale. <br />L&#39;evento &egrave; stato organizzato con il patrocinio e il contributo della Camera di Commercio di Arezzo e la collaborazione di Ente Mostra Valtiberina Toscana, Comune di Anghiari e Associazione Pro Anghiari.<br /><br />]]></description>
            <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>150 Mani - Collezione Italiana Manualità, creatività, tradizione ed innovazione dal 21 aprile ...</title>
            <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/23/comunicati-stampa/</link>
            <description><![CDATA[Saranno la Sala Audiovisivi e le Sale della Filarmonica Mascagni di Anghiari ad ospitare, da sabato 21 Aprile a marted&igrave; 1 Maggio la mostra &quot;150 Mani - Collezione Italiana&quot;. Iniziativa di CNA e di Confartigianato con il supporto di Unioncamere Nazionale che celebrano cos&igrave; il 150&deg; anniversario dell&#39;unit&agrave; d&#39;Italia E lo fanno mettendo in mostra  i migliori elaborati di artigiani, artisti e designer, le migliori arti del &quot;saper fare&quot; italiano.<br />Attraverso un bando, sono stati selezionati gli elaborati che hanno dato luogo alla Mostra che ha iniziato il proprio percorso nella citt&agrave; di Torino, prima capitale dell&#39;Italia unita, al termine delle celebrazioni del 150&deg;.<br />Ad Anghiari sar&agrave; possibile trovare opere uniche, riproducibili in numero limitato, caratterizzanti un evento o un personaggio importante per la nascita e la crescita dell&rsquo;Italia. Inoltre sono stati scelti alcuni anni degli ultimi 150, al fine di fornire un percorso ideale della storia italiana attraverso la manualit&agrave; di artigiani, artisti e designer rappresentanti la pi&ugrave; bella espressione del &quot;saper fare&quot;. <br /><br />&ldquo;Manualit&agrave;, creativit&agrave;, tradizione ed innovazione sono le parole chiave di questa iniziativa &ndash; ricordano Confartigianato e CNA. Si tratta di elementi che contaminano il lavoro di migliaia di persone ogni giorno. Elementi che risultano essere chiave della importante storia che caratterizza il nostro paese.<br />La mostra rende merito al lavoro che migliaia di artigiani svolgono da sempre per lo sviluppo del<br />territorio mantenendo intatti i valori di identit&agrave; nazionale. Una mostra che &egrave; in grado coniugare l&rsquo;arte italiana con l&rsquo;ingegno ed il saper fare, caratteristiche classiche del mondo dell&rsquo;artigianato che rappresenta da sempre lo spaccato migliore della nostra economia. Un progetto che d&agrave; risalto alle produzioni di giovani e di donne, le due anime forti che pi&ugrave; di tutte hanno contribuito alla nascita di un&rsquo;Italia unita. Un progetto che vuole rappresentare l&rsquo;operativit&agrave; e le eccellenze dei nostri artigiani legate ad importanti concetti di identit&agrave; e di unit&agrave;&rdquo;.<br /><br />La Mostra &egrave; stata realizzata con il patrocinio e il contributo della Camera di Commercio in collaborazione con il Comune di Anghiari, L&#39;Ente Mostra Valtiberina Toscana e l&#39;Associazione Pro Anghiari.<br /><br />]]></description>
            <pubDate>Fri, 20 Apr 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Stangata Imu: pensionati a rischio di essere strozzati Galletti (Anap Confartigianato): la gran ...</title>
            <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/23/comunicati-stampa/</link>
            <description><![CDATA[&ldquo;I pensionati rischiano di essere strozzati dall&#39;Imu&rdquo;. A lanciare l&#39;appello &egrave; il presidente di Anap Confartigianato di Arezzo, Angiolo Galletti, che sottolinea come la nuova tassa &ldquo;rischia di portare alla diperazione circa 2 milioni e 300 mila anziani poveri, ma in difficolt&agrave; satranno anche gli  anziani vicini alla soglia di povert&agrave;&rdquo;. &ldquo;Il 30% delle pensioni di anzianit&agrave;  - fa notare Galletti - non supera i 900 euro mensili e 4 milioni 750 mila  pensionati percepiscono tra i 500 e i 750 euro&raquo;. <br />&laquo;Il 78% degli anziani italiani possiede l&rsquo;abitazione in cui vive &ndash; aggiunge Galletti  &ndash; questo significa che il problema del pagamento dell&rsquo;Imu sar&agrave; una stangata per molti di loro.&rdquo;<br /> Preoccupa il dato dell&rsquo;aumento del 13% delle vendite di nude propriet&agrave;. &ldquo;Un brutto segnale &ndash; osserva Galletti - che fotografa la difficile situazione che le famiglie italiane stanno vivendo. Il Governo Monti, all&rsquo;inizio del suo mandato aveva promesso &ldquo;rigore, equit&agrave; e crescita&rdquo;. Ma qui ci sembra che l&#39;equit&agrave;  sia stata dimenticata, non prevdendo esenzioni o riduzioni legate al reddito  per categorie come i pensionati poveri o vicini alla fascia di povert&agrave;. L&rsquo;Anap &ndash; conclude il presidente - che rappresenta oltre 230 mila pensionati italiani, &egrave; disponibile a trovare soluzioni che possano evitare l&rsquo;appesantimento della situazione sociale degli anziani del nostro Paese, gi&agrave; grave per molti versi&rdquo;. <br /><br />]]></description>
            <pubDate>Fri, 20 Apr 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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