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        <title>Agitazioni nel trasporto merci. Sospeso il fermo dei trasporti proclamato per il 23 Gennaio 2012</title>
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        <description>&lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;AutotrasportoMerci&quot; src=&quot;getImage.php?id=3807&amp;amp;w=190&amp;amp;h=126&quot; style=&quot;width: 190px; height: 126px&quot; title=&quot;AutotrasportoMerci&quot; /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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        <title>Liberalizzazioni, Confartigianato Taxi ha scelto la strada del dialogo</title>
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        <description>&lt;img alt=&quot;TaxiAnap200&quot; src=&quot;getImage.php?id=1694&amp;amp;w=200&amp;amp;h=120&quot; style=&quot;width: 200px; height: 120px; margin: 15px 0px&quot; title=&quot;TaxiAnap200&quot; /&gt;</description>
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        <title>Liberalizzazioni: NO alla fine dei &quot;carrozzieri indipendenti&quot;</title>
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        <description>&lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;roberto carria&quot; src=&quot;getImage.php?id=3849&amp;amp;w=125&amp;amp;h=140&quot; style=&quot;width: 125px; height: 140px; margin: 8px 0px&quot; title=&quot;roberto carria&quot; /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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        <title>MARIA RITA PARSI SPIEGA: &quot;PERCHÈ I NOSTRI FIGLI NON SI PIACCIONO&quot; LA PSICOLOGA: &quot;L'AUTOSTIMA NASCE GIÀ NEL GREMBO MATERNO&quot;</title>
        <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/23/comunicati-stampa/</link>
        <description>&lt;br /&gt;&amp;quot;Perch&amp;egrave; i nostri figli non si piacciono&amp;quot;: questo il tema del 3&amp;deg; appuntamento della Scuola per Genitori, organizzato da Confartigianato, che si &amp;egrave; tenuto all&amp;#39;Auditorium dell&amp;#39;ospedale San Donato di Arezzo. Protagonista, di fronte ad un attento e numeroso pubblico di genitori, la nota psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi alla sua terza partecipazione alla Scuola per Genitori&lt;br /&gt;Perch&amp;egrave; i nostri figli non si piacciono? Ha esordito Parsi, ricordando il titolo dell&amp;#39;incontro. &amp;quot;Voglio &amp;ndash; ha detto subito l&amp;#39;esperta &amp;ndash; alcuni input, come se fossero altrettanti sassolini nello stagno.&amp;quot;&lt;br /&gt;&amp;quot;Intanto &amp;ndash; ha precisato &amp;ndash; bisogna distinguere fra bambini, preadolescenti, adolescenti. Sono situazioni molto diverse. Il cervello di un bambino fa il primo &amp;quot;scatto&amp;quot; a due anni, a 3 anni fa un altro &amp;quot;scatto&amp;quot;, cominciano a delinearsi i ruoli familiari. Cos&amp;igrave; i maschi vogliono sposar la mamma, mentre le bambine hanno una passione per il pap&amp;agrave;. Il padre in entrambe le situazioni &amp;egrave; molto importante, e determinante e ci&amp;ograve; ce lo conferma la scienza affermando che la prima cosa che ricorda il bambino &amp;egrave; la voce del padre, non quella della madre. Il feto &amp;egrave; molto stimolato dai suoni, dalla musica, ascolta le tensioni.&amp;quot;. E poi riprende: &amp;quot; Mi sento di darvi un consiglio: ascoltate i bambini: Essi ascoltano tutto, dal primo momento, ovvero da quando sono in grembo alla madre&amp;quot;. Bambini come &amp;quot;opere d&amp;#39;arte&amp;quot;. &amp;quot;In un solo  bambino &amp;ndash; prosegue Parsi &amp;ndash; ci sono tutte le meraviglie del mondo, tutte le opere d&amp;#39;arte del mondo. Se un bambino non si piace &amp;egrave; perch&amp;egrave; ha avuto una delusione fin da quando era nel grembo materno.&amp;quot;&lt;br /&gt;Poi la psicologa prende a prestito un&amp;#39;espressione di Nietzsche: &amp;quot;gli uomini e le donne di oggi sono eserciti, l&amp;#39;un contro l&amp;#39;altro armato&amp;quot;. &amp;quot;Esercito &amp;ndash; spiega la Parsi &amp;ndash; significa guerra. Allora noi dobbiamo dire che uomini e donne non sono rappresentano un  esercito, ma persone  diverse, con predisposizioni diverse, che si incontrano e si uniscono compendiandosi. In questo modo vi &amp;egrave; un&amp;#39;energia doppia, maschile e femminile, perch&amp;egrave; il cuore non &amp;egrave; dato dall&amp;#39;identit&amp;agrave; di genere.&amp;quot;&lt;br /&gt;Dall&amp;#39;analisi della persona, la Parsi passa a quelle che definisce &amp;quot;agenzie educative&amp;quot;. Ossia: la famiglia, la scuola,  i mezzi di comunicazione di massa, ai quali va aggiunto internet. &amp;quot;Noi oggi &amp;ndash; dice &amp;ndash; non possiamo educare i figli se non conosciamo internet. Oggi i ragazzi non parlano che di facebook, gi&amp;agrave; i blog sono superati, figuriamoci le chat. Ma uno che vive una vita del tutto virtuale, vive una vita triste. Allora &amp;ndash; sottolinea &amp;ndash; se vogliamo intervenire, dobbiamo essere competenti come loro. Io li chiamo la &amp;quot;generazione Assange&amp;quot;. Sapete qual &amp;egrave; la parola pi&amp;ugrave; digitata dai ragazzi in internet? E&amp;#39; &amp;quot;sex&amp;quot; E sapete al quarto posto cosa c&amp;#39;&amp;egrave;? Il Grande fratello. E poi Amici&amp;quot;.&lt;br /&gt;L&amp;#39;esperta mette in guardia i genitori. &amp;quot;Questi ragazzi che vanno a scuola scortati, vanno a fare ginnastica scortati, sono scortati sempre, poi vanno su internet senza scorta.&amp;quot;&lt;br /&gt;Da internet si passa alla scuola e ai voti. Parsi &amp;egrave; lapidaria: &amp;quot;L&amp;#39;autostima a scuola &amp;egrave; basata sui voti, io sono contraria agli schiaffi e ai voti. Sono per il 10 e lode politico. I bambini non si votano. I bambini non votano, quindi non si votano. Mettere i voti ai bambini dai 6 ai 10 anni &amp;egrave; quanto di pi&amp;ugrave; deleterio si pu&amp;ograve; fare al mondo. Invece i bambini, che sono l&amp;#39;oro e il petrolio del mondo, hanno diritto al meglio.&amp;quot;&lt;br /&gt;E allora cosa si deve fare? &amp;quot;Il bambino &amp;ndash; risponde Parsi &amp;ndash; ha bisogno di noi, ha bisogno che ci giochiamo. Quando amiamo i bambini, loro ci amano subito. Ricordiamo che i ragazzino non chiedono molto, chiedono TUTTO. In cambio restituiscono TROPPO.&amp;quot;&lt;br /&gt;E allora, cari genitori, andateci gi&amp;ugrave; con le coccole. &amp;quot;Le coccole -dice Parsi &amp;ndash; fanno crescere il cervello. Contro la depressione ci vogliono le coccole. Non voglio fare Papa Giovanni, ma se tornate a casa e avete un bambino, dategli un bacio, una carezza. I bambini sono grandi spugne ed enormi orecchie.&amp;quot;&lt;br /&gt;Cos&amp;igrave; i bambini sanno tutto, ascoltano tutto. E dicono anche dei &amp;quot;no&amp;quot;. &amp;quot;Non spegnete quei &amp;quot;no&amp;quot; - dice la Parsi, non parlate di capricci. Quei no sono provocazioni, grida di aiuto, opposizioni. Perch&amp;egrave; i bambini, quando odiano, sono &amp;quot;odio&amp;quot;, ma quando amano, sono &amp;quot;amore.&amp;quot;</description>
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        <title>Il presidente Anap Arezzo Angiolo Galletti plaude alla sperimentazione annunciata dal Governo</title>
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        <description>&amp;laquo;In merito al Decreto legge &amp;ldquo;semplificazioni&amp;rdquo;, nel quale &amp;egrave;prevista la sperimentazione della cosiddetta &amp;ldquo;social card&amp;rdquo;, l&amp;rsquo;Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato auspica che dopo questa prima fase di test, si proceda ad un utilizzo mirato e con un valore economico ragionevole, per tutti i pensionati meno abbienti&amp;raquo;. Lo afferma il presidente Anap Arezzo, Angiolo Galletti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Congiuntamente all&amp;rsquo;applicazione ragionata della &amp;ldquo;carta acquisti&amp;rdquo; &amp;ndash; concludeGalletti &amp;ndash; l&amp;rsquo;Anap ritiene urgente definire un nuovo paniere per i pensionati che tenga conto dei beni primari e al contempo razionalizzare i servizi sociali, verificando che essi siano fruiti da chi ne ha effettivamente diritto e bisogno&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;Associazione nazionale anziani e pensionati (Anap), costituita nel 1973 all&amp;rsquo;interno della Confederazione Generale Italiana dell&amp;rsquo;Artigianato (Confartigianato) quale libera organizzazione di categoria, senza finalit&amp;agrave; di lucro, rappresenta, tutela e difende gli anziani ed i pensionati. L&amp;rsquo;Anap &amp;egrave; presente con propri gruppi organizzati su tutto il territorio nazionale, con le sue sedi provinciali e regionali, e conta oggi oltre 230.000 soci. ANAP Arezzo, in particolare viene costituita nel maggio del 1991, ad oggi conta oltre 4500 iscritti in tutta la provincia.</description>
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        <title>Cornioli Confartigianato Valtiberina Fondamentale avere un rappresentante del territorio nel CDA dell%u2019Ente Acque Umbre Toscane. </title>
        <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/23/comunicati-stampa/</link>
        <description>&amp;ldquo;Oramai anche il tempo delle grandi decisioni sta per scadere e quindi siamo in dirittura di arrivo, ma anch&amp;rsquo;io tengo a ribadirlo: &amp;egrave; fondamentale che nel consiglio di amministrazione del nuovo Ente Acque Umbre Toscane entri per la Toscana un esponente della Valtiberina, perch&amp;eacute; solo una persona del luogo conosce meglio di altri i problemi e le dinamiche del comprensorio. E solo una persona della Valtiberina pu&amp;ograve; lavorare al meglio al fine di dotare Sansepolcro del secondo ponte sul Tevere, opera della quale dovr&amp;agrave; farsi carico l&amp;rsquo;ente gestore di Montedoglio&amp;rdquo;. Chi parla &amp;egrave; Mauro Cornioli, vicepresidente provinciale aretino e presidente per la Valtiberina di Confartigianato Imprese, nonch&amp;eacute; figura da sempre molto attenta all&amp;rsquo;evoluzione delle situazioni che riguardano il territorio in cui da sempre risiede. &amp;ldquo;Sono soprattutto le istituzioni, l&amp;rsquo;imprenditoria e la gente stessa della Valtiberina a volere una persona che la rappresenti degnamente &amp;ndash; prosegue Cornioli - cercando di far valere quelli che sono i legittimi diritti di un comprensorio che il 29 dicembre 2010 ha scoperto improvvisamente di essere a rischio. Non &amp;egrave; quindi pensabile che vi sia un esterno e che quindi la Valtiberina rimanga sotto questo profilo &amp;ldquo;scoperta&amp;rdquo;: i suoi cittadini hanno avuto paura, quella notte; i ricordi sono ancora freschi e la possibilit&amp;agrave; di avere un consigliere di nostra provenienza &amp;egrave; benissimo alla portata. Non solo: anche l&amp;rsquo;ambito della politica si &amp;egrave; schierato su questa posizione. Il percorso innovativo del sindaco di Sansepolcro, Daniela Frullani - che ha dimostrato grande apertura e sensibilit&amp;agrave; verso il mondo economico, chiedendo a noi categorie un ruolo attivo nell&amp;rsquo;individuare una personalit&amp;agrave; della Valtiberina da proporre al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi - &amp;egrave; da noi salutato con indubbia soddisfazione. Questo diverso approccio costituisce un ottimo viatico per un futuroall&amp;rsquo;insegna della collaborazione dell&amp;rsquo;alleanza forte sui temi che pi&amp;ugrave; contano. Riconosco che anche il sindaco di Anghiari, Riccardo La Ferla, sia stato fra i primi a chiedere una persona della Valtiberina in Ente Acque e in ultimo anche quello di Pieve Santo Stefano si &amp;egrave; unito al coro. I tre principali Comuni della Valtiberina, peraltro anche quelli che si dividono la superficie del lago di Montedoglio con assieme una piccolissima punta di Caprese Michelangelo, si sono uniti alla voce dell&amp;rsquo;economia e del popolo: credo allora &amp;ndash; conclude Cornioli &amp;ndash; che la manifestazione di volont&amp;agrave; sia unanime, per cui il messaggio inviato dalla Valtiberina risulta molto chiaro&amp;rdquo;.</description>
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        <dc:date>2012-01-25T00:00:00+01:00</dc:date>
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        <title>CNA FITA e CONFARTIGIANATO TRASPORTI: %u201CIl fermo dei tir è ingiustificato. Molti passi avanti già fatti con il Governo%u201D</title>
        <link>http://www.artigianiarezzo.it/index.php?it/23/comunicati-stampa/</link>
        <description>&amp;ldquo;Il fermo selvaggio in questo momento &amp;egrave; una strada sbagliata e inutile per due motivi: si presta a pericolose strumentalizzazioni &amp;ndash; in alcuni territori anche malavitose - ed &amp;egrave; del tutto immotivata visto che, proprio per far fronte all&amp;rsquo;enorme crisi del settore, Cna Fita, Confartigianato Trasporti e le altre organizzazioni hanno gi&amp;agrave; ottenuto un accordo preliminare col Governo e stanziamenti per 400 milioni da destinare a sostegno dell&amp;rsquo;interno comparto nazionale&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;Parlano chiaro, Giuseppe Brasini presidente di CNA FITA e Marco Sensi presidente di Confartigianato trasporti Arezzo che spiegano il motivo dell&amp;rsquo;invito a non aderire alla protesta e della netta presa di distanza dalla &amp;ldquo;guerra dei tir&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;&amp;ldquo;Le nostre associazioni insieme alle altre categorie di autotrasporto che rappresentano il 90% delle imprese, lavora da oltre due mesi ai tavoli di confronto col Governo che ha mostrato attenzione e preso impegni precisi, gi&amp;agrave; confermati sia dal Parlamento che dal Ministero dello sviluppo e delle infrastrutture, Corrado Passera. Ecco perch&amp;eacute; abbiamo deciso di concedere  un po&amp;rsquo; di tempo al Governo per ratificare i provvedimenti, ma ora il fermo selvaggio di questi giorni non solo si scontra con un dialogo gi&amp;agrave; aperto ma rischia di far danni piuttosto che aiutare un  settore in fortissima crisi a portare a casa risultati concreti&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;Quali provvedimenti aspettano di essere concretizzati?&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Sulla questione dei rincari del gasolio, dei risultati ci sono gi&amp;agrave;. Parlo dei decreti che consentiranno alle imprese di recuperare l&amp;rsquo;incremento delle accise fin dal prossimo mese: le accise del 2011 saranno recuperabili gi&amp;agrave; da febbraio &amp;ndash; stiamo solo attendendo che l&amp;rsquo;Agenzia delle dogane predisponga il software per presentare le domande &amp;ndash; mentre per quelle del 2012, come gi&amp;agrave; previsto dal decreto sulle liberalizzazioni, sar&amp;agrave; possibile il recupero trimestrale e non pi&amp;ugrave; annuale, com&amp;rsquo;era fino ad oggi. A questo si aggiungono i 400 milioni di euro stanziati dal Governo sui quali vanno solo decise le modalit&amp;agrave; tecniche affinch&amp;egrave; le imprese possano usufruirne. Inoltre, nell&amp;rsquo;incontro con il Governo &amp;egrave; stata confermata la garanzia del mantenimento dei costi della sicurezza, il nuovo decreto sui controlli per i committenti che non riconoscono i costi minimi; la messa in mora, con segnalazione all&amp;rsquo;antitrust, per i premi assicurativi praticati dalle compagnie di assicurazione. In una situazione generale di grande difficolt&amp;agrave; che il nostro paese sta attraversando crediamo che di fronte a certe aperture debba prevalere il senso di responsabilit&amp;agrave; della nostra categoria.&lt;br /&gt;In questo momento in alcune regioni il clima sembra fuori controllo e nel bilancio si conta purtroppo anche una vittima. Com&amp;rsquo;&amp;egrave; la situazione a Arezzo?&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Su Arezzo e province limitrofe la situazione &amp;egrave; sempre stata e resta tranquilla. Gli autotrasportatori associati stanno dimostrando senso di responsabilit&amp;agrave; e capacit&amp;agrave; di non farsi strumentalizzare da chi intende sfruttare questa protesta per scopi non sempre limpidi. Per questo questa mattina abbiamo incontrato il Prefetto di Arezzo il quale si &amp;egrave; dichiarato impegnato insieme alle forze dell&amp;#39;ordine ad esercitare il massimo del massimo controllo possibile al fine garantire la sicurezza di chi vuole lavorare evitando incidenti o scontri. Alla base del malcontento tuttavia resta la crisi pesante che mette a rischio la chiusura di centinaia di imprese impossibilitate a recuperare con le tariffe gli aumenti di pedaggi e carburante. Ecco perch&amp;egrave; Cna Fita e Confartigianato trasporti non escludono in futuro la possibilit&amp;agrave; di ricorrere al fermo per protestare, ma questo deve essere la ratio estrema di un dialogo e di confronto interrotto o inesistente, non di un confronto che &amp;egrave; oggi in atto con il Governo&amp;rdquo;.</description>
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        <title>CNA e CONFARTIGIANATO CARROZZIERI TOSCANA  RC Auto: assicurazioni privilegiate a danno degli automobilisti</title>
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        <description>E&amp;rsquo; quanto prevede il nuovo Decreto sulle liberalizzazioni che &amp;egrave; in fase di conversione in Legge; nello specifico oltre a limitare la scelta all&amp;rsquo;automobilista, d&amp;agrave; alle assicurazioni  altri privilegi, che si aggiungono a quelli gi&amp;agrave; conferiti con l&amp;rsquo;entrata in vigore dell&amp;rsquo;Indennizzo Diretto, arrecando un evidente danno al consumatore automobilista che si trova coinvolto in un sinistro stradale.&lt;br /&gt;Importante &amp;egrave; ricordare che dal 2007 le Assicurazioni detengono il monopolio sulla gestione del sinistro, infatti in caso di incidente la compagnia per legge gestisce tutto l&amp;rsquo;iter del veicolo, curandone la denuncia, la quantificazione del danno, la valutazione del veicolo ante sinistro ed il rimborso conseguente valutato tramite un perito di sua fiducia. &lt;br /&gt;Il nuovo Decreto sulle liberalizzazioni anzich&amp;eacute; prendere atto dei  privilegi  e individuare dei correttivi, ne aggiunge altri come quello di affidare alla compagnia assicurativa la cosiddetta riparazione in forma specifica sul come, sul dove e sul quando riparare il veicolo come  recita l&amp;rsquo;Art. 30 del Decreto.&lt;br /&gt;Da una riunione di presidenza congiunta fra le Associazioni di Categoria CNA e CONFARTIGIANATO Regionali della Toscana nella quale &amp;egrave; emerso che il Decreto sulle liberalizzazioni d&amp;agrave; un evidente e grave limitazione agli automobilisti coinvolti in sinistri, ledendo i loro diritti fondamentali di libera scelta sulla gestione del sinistro stradale e di riflesso danneggiando le aziende di autoriparazione e  le carrozzerie, da noi rappresentate.  Si reclama  una corretta  applicazione della libera concorrenza e della libert&amp;agrave; di impresa sancita dalla nostra Costituzione all&amp;rsquo; Art. 41 e  riconfermata in maniera inequivocabile dal Decreto sulle liberalizzazioni all&amp;rsquo; Art. 1; principi anche molte volte espressi pubblicamente  dal Presidente del Consiglio nelle varie conferenze stampe (che ribadiva che le &amp;ldquo;liberalizzazioni avrebbero favorito la crescita e ridato slancio ai consumi e alle imprese&amp;rdquo;). &lt;br /&gt;Le Associazioni dei Carrozzieri ed degli Autoriparatori non chiedono privilegi o regole pi&amp;ugrave; favorevoli, ma chiedono semplicemente che sia riconosciuto il loro ruolo. Ai nostri associati  interessa svolgere il proprio lavoro e che non sia leso il diritto di scelta del consumatore automobilista.&lt;br /&gt;Il venir meno di questi principi, che non incidono affatto su risparmi o aggravi di costi, penalizzerebbe certamente una grande quantit&amp;agrave; di imprese (circa 17000 in Italia che danno lavoro a circa 85000 addetti). Il persistere dei grandi privilegi, che rimangono affidati alle compagnie assicurative, possono favorire una minima quantit&amp;agrave; di imprese scelte dalle compagnie e danneggiare  fortemente la stragrande maggioranza di queste che possono rischiare la chiusura.&lt;br /&gt;La organizzazioni sindacali delle imprese toscane unitariamente reclamano un attento riesame dell&amp;rsquo; Art. 30 del Decreto sulle  liberalizzazioni e sollecitano gli organi competenti  della politica e del governo a considerare le nostre proposte che sono concrete e applicabili nel reciproco interesse di tutte le parti. &lt;br /&gt;Le Associazioni sottolineano anche che l&amp;rsquo;intento del Decreto &amp;egrave; far risparmiare il consumatore, di conseguenza risulta  incomprensibile il costante aumento dei premi annui  sia correlato ad una accertata  diminuzione dei sinistri.  &lt;br /&gt;</description>
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