Edilizia e piccole imprese, Confartigianato e Cna alleate

30 Novembre 2017

Una piattaforma politica unitaria con 6 punti considerati essenziali e strategici per il rilancio della piccola e media impresa nel settore dell'edilizia. E' questo il contenuto di un'intesa, raggiunto a livello nazionale, ma che sarà portata avanti anche a livello locale, fra Confartigianato e Cna, le due maggiori associazioni rappresentative dell'artigianato.

L'intesa è stata raggiunta durante un incontro avvenuto a Torino durante l'edizione annuale di RESTRUCTURA.

Durante l'incontro il Presidente di ANAEPA-Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli e il Presidente di CNA Costruzioni, Enzo Ponzio hanno analizzato lo scenario presente e futuro del settore ed hanno convenuto che, in questo particolare e delicato momento della vita dell’artigianato e delle micro e piccole imprese dell’edilizia, è necessario impostare una politica unitaria tra le due associazioni al fine di raggiungere l'obiettivo strategico di uscire dalla crisi in cui versa l'intero settore da ormai un decennio. Ciò anche per cogliere meglio le opportunità date dai timidi segnali di ripresa, che pur ci sono, ma che al momento non sono registrati in maniera concreta dalle imprese e per indirizzarsi verso l' auspicato convinti che, come mostra la storia, la ripresa del comparto rappresenta il volano per l’economia dell’intero Paese.

A spiegare in dettaglio l'intesa sono i presidenti provinciali di Cna Edilizia, Francesco Riillo e di Confartigianato Edilizia, Giordano Cerofolini.

“ E' stata condivisa – spiegano - una agenda politica da proporre e mettere in atto al più presto nei confronti del mondo politico ed istituzionale con sei capisaldi strategici. Al primo posto la necessità di regolamentare l’accesso al settore edile, ai fini della sicurezza e della prevenzione dei rischi dei cittadini e della qualità degli interventi edili, anche in risposta al diffuso abusivismo ed al lavoro irregolare. Contemporanemente – continuano Cerofolini e Riillo- chiediamo la realizzazione di un mercato degli appalti pubblici che coinvolga le micro e piccole imprese, revisionando profondamente l’attuale Codice degli appalti pubblici che, al contrario, sta andando in direzione opposta.”

Confartigianato e Cna ribadiscono inoltre la necessità di ulteriori interventi di semplificazione normativa e procedurale in edilizia, a favore dei cittadini e delle imprese e per agevolare un mercato non ancora liberato dalla burocrazia, anche se riconoscono che alcuni passi in questa direzione sono stati compiuti. “ Chiediamo – aggiungono Cerofolini e Riillo - l'introduzione obbligatoria anche se graduale del fascicolo del fabbricato, a garanzia di tutti i soggetti interessati: cittadini, condomini, imprese e pubblica amministrazione e l’incentivazione dei processi di innovazione e digitalizzazione nel settore delle costruzioni, al fine di aumentare sia la produttività del settore sia la qualità degli operatori, ma anche e soprattutto, per evitare il rischio di barriere tecniche al sistema delle micro e piccole imprese. Infine riteniamo – concludono – necessario l'aggiornamento e la revisione delle relazioni sindacali, in direzione di un rinnovo del CCNL artigiani all’insegna della sua riconfermata autonomia e indipendenza dagli altri CCNL del settore, nonché la riforma del sistema della bilateralità. Su questa piattaforma politica, declinata sia a livello nazionale che territoriale, ANAEPA Confartigianato e CNA Edilizia intendono disegnare il rilancio politico ed economico del sistema di imprese che le due Associazioni rappresentano e tutelano.”

ANAEPA Confartigianato e CNA Edilizia rappresentano la grande maggioranza delle imprese artigiane e micro e piccole imprese del settore, oltre 100.000, distribuite su tutto il territorio nazionale.

 

 

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