Confartigianato ha incontrato gli aspiranti Sindaco

9 Settembre 2020

"Confartigianato Imprese Arezzo rappresenta una buona fetta di popolazione, sia in termini di imprenditori che di persone, perché nella nostra provincia l’associazione di categoria conta circa 5.500 associati. E non c’è solo la rappresentanza aziendale, c’è  anche quella delle persone, visto che conta altrettanti iscritti pensionati. Poi sono 1500 le aziende che operano nel comune di Arezzo, molte delle quali concentrate in centro storico. Quindi, in questo momento cruciale nella vita del nostro Comune, siamo molto interessati a quello che sarà l’evolversi dell'elezione a Sindaco”.

Queste le parole del presidente Ferrer Vannetti che ha aperto e chiuso, con grande soddisfazione visto il positivo andamento della serata di confronto politico, l’incontro con tutti i candidati sindaco della città di Arezzo (Laura Bottai, Fabio Butali, Marco Donati, Alessandro Massimo Facchinetti, Daniele Farsetti, Alessandro Ghinelli, Michele Menchetti e Luciano Ralli) che si è tenuto ieri sera, Martedì 8 Settembre presso la sede provinciale.
 
Il confronto si è svolto alla presenza di una folta rappresentanza di artigiani (in sala e in remoto con oltre 6 mila visualizzazioni per la Diretta Facebook), attenti ad ascoltare i programmi degli 8 aspiranti sindaci su cinque tematiche fondamentali racchiuse nel documento "5 proposte, 5 anni per attuarle" elaborato dai Dirigenti del Comitato Comunale e della Consulta provinciale delle categorie, ovvero: attività produttive, utilities e infrastrutture, imposte, turismo eventi e centro storico, semplificazione e ordine pubblico.
 
“Confartigianato - ha detto il Presidente Vannetti - è un’istituzione aperta al confronto e al dialogo, perché questo è il ruolo che ci sentiamo di portare avanti, sia a tutela degli interessi dei nostri associati ma anche come senso civico che da sempre ci appartiene, perché l’Impresa artigiana è anche un collante rispetto alla famiglia e ha un forte impatto sociale nel territorio. Vorrei quindi che i candidati capissero chi rappresentiamo, perché non sono solo numeri: noi rappresentiamo una categoria che esce da anni di profonda crisi economica che ha falcidiato molti dei miei colleghi, a cui si aggiunge il Covid con una serie infinita di preoccupazioni e interrogativi”
 
“Noi di fatto – ha poi affermato Vannetti nelle sue conclusioni - rappresentiamo una categoria che oggi è veramente precaria. Chiediamo alla futura amministrazione comunale di ritrovare serenità operativa sul territorio, che venga anche dalla consapevolezza di avere una guida a Palazzo Cavallo con idee chiare, e che sappia creare situazioni positive perché in questo territorio si possa continuare a lavorare e a creare ricchezza e solidarietà sociale. Chiudo con una preghiera, la preghiera della serenità, quella che serve a noi e dice ‘Dio concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare il coraggio di cambiare le cose che posso e la saggezza per conoscerne la differenza’. Questo è l’augurio che faccio a chiunque di voi candidati proseguirà nel compito gravissimo e pesantissimo di portare avanti l’amministrazione di questa città per i prossimi cinque anni”.
 
Le tematiche oggetto dell’incontro sono state spiegate, prima dell’intervento dei candidati a Sindaco, da Stefano Peruzzi, responsabile dell’area aretina di Confartigianato Imprese Arezzo, che ha evidenziato come i temi proposti dal documento “vanno dalla tassazione locale, da rapportare ai servizi offerti e alle utilities, alle infrastrutture sia dal punto di vista fisico che tecnologico e telematico: ricordiamoci che Arezzo è la nona provincia in Italia per export, per cui è fondamentale sviluppare la tecnologia telematica. Altro punto fondamentale - ha spiegato Peruzzi - è quello della semplificazione, che è strategica per le nostre Imprese e importante come non mai, per non disperdere risorse in tempi morti. Molte attività manifatturiere hanno poi stretti legami con i flussi turistici; quindi turismo e centro storico sono due aspetti sicuramente importanti anche per il mondo dell’artigianato come lo è quello della sicurezza, fondamentale per rendere la nostra città vivibile”.
 
Dopo l’intervento degli 8 candidati a sindaco, che hanno espresso in 10 minuti di tempo per ognuno, quali fossero le loro intenzioni rispetto ai cinque temi proposti nella serata, è intervenuto il Segretario generale di Confartigianato Imprese Arezzo Alessandra Papini che ha ringraziato i candidati e gli imprenditori presenti per l’attiva e partecipata presenza, e ha voluto portare fondamentalmente due riflessioni “La prima – ha detto Papini - riguarda sicuramente la continuità nei progetti, che è indispensabile: noi abbiamo creduto ed investito insieme ai nostri imprenditori in alcuni strumenti dell’amministrazione comunale, primo fra tutti la Fondazione Arezzo InTour, alla quale abbiamo collaborato e che prevede gruppi di lavoro importanti per le aziende. Quello che è stato fatto quindi di buono dobbiamo mantenerlo, perché le nostre aziende del territorio e del centro storico ci hanno investito, sia in termini monetari e sia di tempo, ed è uno strumento che sicuramente ha portato dei frutti”.
 
"E’ vero – ha continuato Papini - che noi rappresentiamo 5500 associati e altrettanti pensionati, ma questa sera ho il privilegio di poter spiegare che cosa sono i nostri imprenditori di tutto il territorio aretino: ho fatto parte, durante la pandemia, di una commissione in Prefettura con all’interno Associazioni di categoria, Forze dell’ordine, Questura, Camera di Commercio, nella quale venivano analizzate le domande delle Imprese che, dopo i vari DPCM, chiedevano comunque di poter rimanere aperte. Ebbene da Arezzo abbiamo ricevuto oltre 2500 domande che chiedevano, dal giorno dopo in cui era prevista una certa normativa, di essere autorizzate a ripartire; altre si sono riconvertite. Per dire, a Siena, sono arrivate soltanto 400 domande a Firenze 1500. Cosa significa questo? - ha concluso Papini - Significa che i nostri imprenditori sono pronti e hanno voglia di rimanere aperti, vogliono lavorare anche nei periodi difficili e quindi chiedono all’Amministrazione Comunale che sia un’alleata del territorio non un ostacolo alla loro attività".

 

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