Confartigianato. Pronta a seguire le imprese nella gestione della sospensione del credito

10 Marzo 2020

 

“Forborne”. Non è una parolaccia, ma è un termine tecnico che non fa dormire sogni tranquilli a Confartigianato Arezzo e che rischia di diventare un incubo per le imprese artigiane che, senza la cautela necessaria, dovessero chiedere in banca la sospensione, e eventualmente per l’allungamento, recentemente accettati dall’Abi, del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti fino ad un anno di tempo.

Che cosa significa, ce lo spiega Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Arezzo: “Ovviamente, come Confartigianato, prendiamo atto ed esprimiamo soddisfazione per l’accordo con Abi, che ha accettato una richiesta sollecitata con forza dalla nostra Associazione e che ora è stata recepita, ma sono stati presi contatti proprio con Abi per richiedere, tramite un'interlocuzione con Bce, la mitigazione dei criteri di classificazione a Forborne di operazioni di riequilibrio e ristrutturazione finanziaria, che altrimenti rischiano di far classificare le aziende per due anni in una categoria che non rende possibile l'ottenimento di altri finanziamenti”.

“L’operazione in sè porta, infatti – approfondisce Vannetti -  da una parte una boccata di ossigeno per le nostre imprese che stanno vivendo un difficile momento di contrazione e che con la psicosi sociale generata dal coronavirus rischiano di non poter far fronte agli adempimenti e ai pagamenti, ma dall’altra,  senza le precauzioni necessarie, la cura rischia di essere peggiore del male in quanto, senza una mitigazione delle conseguenze dell’accesso a queste forme di sostegno alle imprese, le stesse rischiano poi di essere qualificate appunto Forborne, e quindi escluse da altri finanziamenti per due anni”.

“Quando una persona sta male – propone ancora il presidente -  va dallo specialista. Ebbene noi di Confartigianato Arezzo ci proponiamo, con sicurezza e forti di professionalità importanti, come specialisti per le imprese che abbiano la necessità di ottenere questa sospensione del credito, i nostri uffici sono a disposizione per guidare gli artigiani che ne abbiano bisogno, per accompagnarli nel percorso di dialogo con la banca: per questo abbiamo anche strutturato, presso la nostra sede e le principali sedi zonali, uno sportello specifico di assistenza alle imprese che possa dare risposte in particolare su tematiche finanziarie, ma anche assicurative e degli ammortizzatori sociali con l’obiettivo di metterle il più possibile in sicurezza”.

“Delle aziende che si rivolgono a noi per le loro problematiche importanti – spiega ancora Vannetti - stiamo raccogliendo i dati tramite una piattaforma condivisa a livello nazionale, perché si possano fare rilevazioni affidabili e per proporre soluzioni mirate ed efficaci a livello governativo. Abbiamo inoltre da poco sottoscritto un accordo come Associazioni Confartigianato della Toscana Sud con le Bcc del territorio aderenti ad Iccrea, con lo scopo di favorire l'erogazione del credito e giornalmente facciamo pressioni su tutto il sistema bancario con il quale abbiamo relazioni e rapporti”.

In finale uno sguardo alle nuove proposte anche nazionali di Confartigianato: “Abbiamo anche formulato alcuni suggerimenti alla nostra struttura nazionale – conclude il presidente aretino -  che si è attivata in merito a modifiche regolamento del Fondo Centrale di Garanzia, per poter estendere l’attivazione e l’aumento della percentuale della garanzia/controgaranzia alle operazioni di riequilibrio, ristrutturazione finanziaria relative all'estinzione di finanziamenti in essere anche non già garantiti/controgarantiti e la possibilità di rinnovare o trasformare affidamenti a bt in scadenza. Chiesta anche l’attivazione di Artigiancassa point locali con competenze e prodotti specifici mirati ad iniezioni di liquidità per le imprese”.

 

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