Confartigianato. Allarme economia in seguito al coronavirus in Italia

27 Febbraio 2020

La situazione che si è venuta a creare a seguito dei focolai di coronavirus in Italia, le misure prese per il contenimento e la paura, talvolta la psicosi, che si sono diffuse anche nelle zone indenni, almeno per ora, dal virus, stanno creando serie difficoltà economiche in molti comparti, a cominciare da quelli più direttamente legati al settore turistico ricreativo e ai viaggi per estendersi anche ad altri settori.

Per questo Confartigianato ha ritenuto di fare il punto della situazione con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente provinciale Ferrer Vannetti, il Segretario generale Alessandra Papini e i presidenti provinciali delle associazioni di mestiere di Confartigianato

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il presidente del sindacato pensionati, Angiolo Galletti, che ha rivolto un appello agli anziani, ma in genere alla cittadinanza, affinchè faccia particolare attenzione a eventuali truffatori che potrebbero approfittarsi della situazione.

“Per noi gli effetti del coronavirus sono iniziati molto prima - dice Luca Parrini Presidente Nazionale di Confartigianato Orafi - con un prezzo del metallo alle stelle che rischia di mettere in ginocchio un intero distretto manifatturiero. La situazione è aggravata dal fatto che in questo momento abbiamo difficoltà a farsi ricevere dai clienti perché ci considerano un paese “ammalato” con risvolti molto negativi anche per quello che concerne ordini e commesse. Sommando i dubbi e le incertezze del calendario fieristico che tra rinvii e cancellazione eventi fa perdere punti di riferimento al sistema produttivo - aggiunge Parrini - oggi diventa fondamentale fin da subito cercare di aumentare gli sforzi per sostenere le imprese che fungono da veri ammortizzatori sociali. Le imprese artigiane tutte, unitamente ai propri collaboratori - prosegue Parrini - chiedono di poter dilazionare i pagamenti di tasse e contributi per riuscire a far fronte a questo momento in cui i fatturati tendono a zero. Inoltre - conclude Parrini - abbiamo in ponte incontri con gli Istituti bancari per chiedere e definire in tempi rapidi un immediato sostegno ad un settore trainante per l’economia locale”.

Risulta particolarmente colpito il settore turistico ricreativo e quello legato ai viaggi.

“Lo stop alle gite scolastiche e alle manifestazioni pubbliche, il crollo del turismo e dei viaggi di lavoro hanno fatto piovere le disdette. Siamo al collasso, con stipendi da pagare, rate dei mutui e del leasing dei mezzi che incombono – denuncia i Presidenti degli Autobus Operator e dell'Associazione Turismo di Confartigianato Imprese, Valter Fabbri e e Barbara Lancini - in un periodo che per il nostro comparto è fondamentale, con i nostri mezzi impegnati nelle gite scolastiche e in quelle organizzate da gruppi italiani ed esteri per Pasqua e il periodo primaverile. Da un giorno all’altro ci siamo trovati ad avere l’agenda vuota, con cancellazioni complete per marzo, aprile addirittura per maggio”.

Fabbri ha raccolto la preoccupazione di una ventina di aziende del settore, realtà che non hanno altro introito se non il noleggio dei bus per viaggi organizzati, non occupandosi del trasporto di linea.

Fabbri rivolge un appello alla Regione e al Governo “affinché studi qualche forma di sostegno”. “Non chiediamo soldi – precisa - ma che si studino possibilità di cassa integrazione anche se non siamo nella zona rossa, pur subendo le stesse restrizioni, e interventi che sollevino dalle scadenze fiscali e bancarie che incombono”.

“Più in generale – soggiunge il vice Presidente Luca Baglioni - la situazione che si è determinata ha mobilitato Confartigianato che è impegnata a tutti i livelli per raccogliere le istanze degli imprenditori e per rapportarsi con i livelli istituzionali, in primis il Governo, ma anche la Regione e i Comuni.

“Esprimiamo apprezzamento per l’intensa opera di consultazione messa in campo dal Governo – continua Luca Baglioni – ma chiediamo di mantenere aperto e costante il livello di confronto, sia con le autonomie territoriali, sia con le rappresentanze di impresa, poiché la situazione è suscettibile di cambiamenti repentini che necessitano di una capacità di risposta rapida ed efficace”.

Prioritario per Confartigianato è sostenere la liquidità.

“Occorrono interventi di sostegno alle esigenze immediate di liquidità di imprese e famiglie- sottolinea Il presidente della Consulta delle Categorie Maurizio Baldi - tenendo conto che abbiamo una strumentazione già rodata nelle altrettanto drammatiche condizioni di emergenza in cui il nostro Paese si è venuto a trovare nel recente passato, come le misure di indennizzo e sostegno ai cali improvvisi di fatturato e le misure ricostitutive della liquidità finanziaria. Ugualmente è necessario sospendere adempimenti tributari e previdenziali e di ogni altro pagamento, dalle utenze ai mutui, da estendere anche alle cosiddette “zone gialle”, ma sopratutto visto l’incerto sviluppo della situazione riteniamo che questi interventi non siano “cristallizabili” in modo rigido”.

Confartigianato ricorda anche il tema dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, che possono aiutare le imprese in crisi di liquidità.

“Per questo -dice Baldi - sarebbe utile prevedere risorse per fornire anticipazione finanziaria alle amministrazioni locali che possono trovarsi in difficoltà”.

Confartigianato inoltre chiede una visione di più lungo periodo, per le ripercussioni della situazione in tutta l’economia nazionale, che appariva in difficoltà anche prima del ciclone coronavirus.

“Dobbiamo – sottolinea il segretario provinciale Alessandra Papini - contrastare il duro colpo che l’infezione da coronavirus sta infliggendo all’immagine dell’Italia e del Made in Italy, con ripercussioni non soltanto sull' export, ma anche su fattori più interni, come sta già succedendo per l’annullamento e riprogrammazione sine die delle più importanti fiere nazionali e le conseguenti ripercussioni sull’indotto.”

In sintesi i temi posti da Confartigianato riguardano il contrasto alle ripercussioni negative della situazione sul Made in Italy; la semplificazione del sistema normativo e il coordinamento tra le diverse Istituzioni; l'adeguata valutazione dei danni diretti e indiretti prodotti all'economia, il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia, la proroga delle scadenze di ogni tipo, ivi compresi i bandi pubblici; la garanzia di una adeguata sorveglianza sui prezzi per evitare manovre speculative; le problematiche legate al blocco del commercio con la Cina; il contrasto alle ricadute sul sistema del turismo; il rinvio dell’entrata in vigore del “codice delle crisi d’impresa”; il rafforzamento del confronto sui diversi tavoli settoriali già aperti con il Governo.

“A livello locale – conclude Papini – vogliamo mandare un messaggio a tutti i nostri imprenditori, affinchè tengano stretti contatti con l'associazione e ci aiutino nel monitoraggio della situazione. Avere costantemente il polso della situazione è per noi fondamentale per raccordarci con i livelli regionali e nazionali e continuare il confronto con le istituzioni nel modo più efficace per la difesa del nostro tessuto economico e sociale.”

Confartigianato ha creato la pagina web per permettere a tutti gli imprenditori associati di seguire i provvedimenti istituzionali e amministrativi per affrontare l’emergenza Coronavirus: https://www.confartigianato.it/2020/02/coronavirus-i-provvedimenti-per-affrontare-lemergenza/

 

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