Con le mani e con il cuore. Storie di Artigiani tra tradizione ed innovazione

6 Ottobre 2017

Arezzo - Per non dimenticare, questo è lo scopo che racchiudono le pagine della pubblicazione Con le mani e con il cuore. Storie di Artigiani tra tradizione ed innovazione scritta da Antonella di Tommaso ed edita da Confartigianto - Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Arezzo per celebrare i 70 anni della fondazione che sarà presentato sabato 7 ottobre in occasione della grande festa organizzata ad Arezzo Fiere e Congressi.

"Una storia fatta di tante storie, di uomini e donne, di mani e di gesti; di necessità, sacrifici, passioni e cuore" precisa il presidente provinciale di Confartigianato Ferrer Vannetti.

Un mondo difficile quanto vasto da raccontare perché quello dell’artigianato, anche nella nostra terra, è stato uno dei mondi del silenzio perché non ha mai parlato in prima persona e non ha mai pensato che la sua storia potesse avere importanza; nonostante sia stato e, fortunatamente per noi continua ad esserlo, un mondo che costruisce non solo oggetti, ma storia, benessere e rinascita come quella di un intero Paese all’indomani del secondo grande conflitto bellico che, in questa provincia, ha scritto una delle pagine più cruenti.

Tre anni per percorrere in lungo ed in largo le quattro vallate, incontrare la semplicità fatta persona, la modestia e l’affabilità di uomini e donne dagli sguardi brillanti e fieri, stringere mani tozze e ruvide, ascoltare la storia di ognuno e provare solo ad immaginare quei tempi nei quali il bisogno affinava l’ingegno e la creatività, ma anche tempi senza certezze per il futuro è stato, non solo un privilegio, ma una grande lezione di vita.

"Un lavoro - sottolinea il segretario provinciale Mauro Giovagnoli - attraverso il quale si è inteso far conoscere alcuni di loro, in particolare i titolari di quelle aziende che sono state fra le prime ad iscriversi all’Associazione che, in questo 2017, celebra i Settant’anni della fondazione: 18 settembre 1947. "

Trentuno profili che, attraverso il metodo dell’intervista, offrono la loro testimonianza nei settori più diversi. Dal ramaio al meccanico, dal falegname al fabbro, dal ceramista all’orefice, passando per il pasticcere, il tassista, il muratore, il parrucchiere ed il mugnaio, ed ancora dal tessitore di vimini, al tipografo ed al fotografo tutti, legati da un unico fil rouge: la famiglia, la passione, l’orgoglio e la fierezza di avercela fatta e di passare ora il testimone alla prossima generazione.

Lasciarsi conquistare dalla tenerezza che traspare da ogni singola testimonianza e dalle fotografie che le accompagnano significa accogliere la tenerezza composta della vita di una terra che ci suggerisce rispetto per le persone che ci hanno preceduto, persone che con la loro fatica hanno reso meno difficile il nostro presente. La Storia è storia di tutti gli uomini, non solo ed esclusivamente dei “grandi”.

 

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