Centri revisione. Confartigianato e Cna: regole chiare ma necessario aumento tariffa

12 Maggio 2017

66,80 euro: è il costo che dal 2004 l'automobilista sostiene per revisionare la sua auto.

15 milioni di autoveicoli sono sottoposti ogni anno al controllo dei Centri Revisione che, per operare, sono tenuti a rispettare una serie di requisiti professionali e strutturali, utilizzare attrezzature omologate e sottostare a verifiche metrologiche annuali.

"In più due anni fa le officine si sono adeguate al nuovo protocollo informatico MCTCNet2 – precisano Confartigianato e CNA Autoriparazione di Arezzo - se da un lato questo intervento è avvenuto in nome della trasparenza, della tracciabilità delle operazioni di revisione, della veridicità di alcune prove, per disporre di una banca dati per l’implementazione dei controlli, dall'altra, come è facile immaginare, ha richiesto importanti investimenti ed un incremento netto dei costi aziendali. Un investimento che ad oggi non ha visto alcun riconoscimento da parte del Ministero dei Trasporti, visto che le tariffe sono rimaste immutate. Per la sostenibilità economica delle nostre imprese, diventa urgente quanto meno recuperare l'inflazione degli ultimi 13 anni e, ancor di più, prevedere una modifica alla normativa vigente che inserisca, in automatico, l’adeguamento annuale all’indice Istat".

Gli autoriparatori di Confartigianato e CNA Arezzo difendono con forza la professionalità e il rispetto delle regole da parte delle officine, per cui rivendicano un sistema di controlli efficiente ed efficace, regole chiare e vincolanti per tutti che facciano leva sulla qualità e sulle competenze dei centri.  La tutela della sicurezza stradale e degli automobilisti passa anche da controlli più stringenti sulle autorizzazioni che continuano ad essere rilasciate anche in mancanza dei necessari requisiti, a causa di una legislazione poco chiara e lacunosa.

 

 

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